
Di seguito la nota diffusa dagli studenti del Liceo delle Scienze Umane “T. Gullì”
Quando ci è stato proposto di partecipare ad una serie di incontri-dibattito promossi da Strill.it in collaborazione con alcune Scuole
Superiori della città, in verità, l’entusiasmo non è schizzato alle stelle!!!
Abbiamo subito collegato il tutto alle solite noiosissime conferenze a cui spesso siamo stati costretti ad assistere da meri spettatori dell’ultimo minuto, assolutamente ignari dell’argomento trattato da un relatore a noi sconosciuto, quasi a fungere da elementi di coreografia per riempire una sala … Ma a noi tutto andava bene pur di evitare ore di lezione!
Non ci siamo neanche rassicurati quando, il progetto, ci è stato presentato come una sfida, o meglio, un investimento su di noi e sulla possibilità di scuotere le nostre giovani coscienze da quello stato di torpore che ci impedisce di leggere, con responsabilità critica, gli eventi di un passato non troppo lontano che incidono sulla nostra storia presente.
La sensazione che si trattasse di qualcosa di diverso dal solito, l’abbiamo percepita quando ci è stato consegnato un libro con cui confrontarci per affrontare consapevolmente il primo incontro con l’autore …. ed è stato lì che ai nostri occhi si è dischiuso un mondo assolutamente sconosciuto, ma infinitamente interessante …
E’ stato lì ascoltando persone come Riccardo Iacona, Daniele Biacchesi, Ferdinando Imposimato che abbiamo capito quanto fossimo lontani dal conoscere la verità su molti eventi che la storia recente ci ha consegnato attraverso una comunicazione volutamente distorta e imbavagliata…
E’stato lì che abbiamo capito quanto fruttifica la demagogia sul fertile terreno della nostra incompetenza e inadeguatezza nei confronti delle problematiche sociali …
E’ stato lì che abbiamo avvertito il bisogno di allargare il nostro orizzonte di senso per reagire a quella forma di immobilismo culturale che ci rende spesso ricettori passivi di un sistema di informazioni che non rielaboriamo criticamente convinti, come siamo, di non possedere gli strumenti sufficienti per farlo.
Le inchieste di Iacona, l’esperienza del teatro civile di Biacchesi, le rivelazioni sul caso Moro di Imposimato e l’accorata testimonianza di Morosini , hanno sicuramente costituito uno sprone per iniziare a mettere più spesso in moto la nostra massa critica ….
Lo abbiamo fatto cercando di andare oltre le notizie che già i nostri TG diffondono con affreschi diversi…
Abbiamo, così, cercato di comprendere le ragioni dell’agonia di un Governo che non legifera perché troppo preoccupato di conservare se stesso e di difendersi dagli scandali ;
abbiamo, amaramente constato che di pace si muore come ormai da troppo tempo sta capitando ai nostri alpini impegnati in Afghanistan;
abbiamo seguito con preoccupazione il massacro mediatico con cui sono state affrontate le tragedie vissute dalle famiglie di Sarah Scazzi e Yara Gambirasio;
abbiamo visto riaffiorare episodi di violenza e di sangue nella nostra regione e nella nostra città …
insomma se è vero che abbiamo cercato di scuoterci dal nostro letargo per attivare la nostra massa critica, è altrettanto vero che il quadro della realtà che ne è risultato non ci è piaciuto … per niente!
Spesso siamo tentati di sfuggire a tutto questo rinchiudendoci nel nostro abituale letargo culturale.
Tuttavia predomina, oggi, in noi la volontà di proseguire in questo esercizio di criticità per vivere più responsabilmente, ad occhi aperti, il nostro presente senza continuare a subire passivamente la storia che va avanti comunque … anche senza di noi.
Grazie Strill per averci offerto questa opportunità.
Studenti V E




