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    ''Tabularasa – Formamentis'', gli studenti riflettono: ''Il futuro è nelle nostre mani, ma il passato deve rimanere nella nostra memoria''

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    “Tabularasa – Formamentis” continua a far parlare di sè. Da una studentessa del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria, riceviamo e pubblichiamo:

    E’ l’Italia un paese della vergogna? A questa domanda ho cercato di rispondere leggendo un interessante libro scritto da Daniele Biacchessi, proprio intitolato “Il paese della vergogna”. A mio avviso un paese che non ha memoria è un paese che non riesce a leggere il suo passato e non riuscirà sicuramente a prevederne la propria evoluzione nel futuro. Ho capito, leggendo il libro, ma prendendo parte agli incontri di Tabularasa proposto da Strill ed in particolare all’incontro frontale con il giornalista Riccardo Iacona e con il giornalista Daniele Bacchessi, che al nostro paese manca proprio una memoria, un bagaglio storico che possa consentire alle nuove generazioni di guardare al futuro con maggior fiducia, forti del passato che si conosce e delle storture che non si vuole più commettere. Ma molto probabilmente la causa della nostra memoria mutilata affonda le sue radici in un’informazione parziale che nel corso degli anni ha  manipolato e strumentalizzato la storia, focalizzando l’attenzione su episodi atti a divertere l’attenzione pubblica da questioni molto più gravi e impellenti del nostro paese, al punto che questo processo rischia di radicarsi irreversibilmente nel nostro sistema informativo. E’ un paese, il nostro, in cui a collaborare con la giustizia sono i pentiti di mafia, gli affiliati ai grandi boss che i veri collaboratori di giustizia, le forze dell’ordine, le stesse che hanno più volte depistato le indagini e quindi occultato prove schiaccianti. Le stesse prove, gli stessi atti che, come il giornalista Biacchessi  ha scritto, erano contenute nell’armadietto della vergogna. Il futuro è nelle nostre mani, ma il passato deve rimanere nella nostra memoria, forgiando la nostra coscienza in modo che il Paese che abbiamo letto in questo libro possa riscattare il proprio passato e costruire un futuro più giusto.

                                                                                      Liceo scientifico “L. da Vinci” V O Maria Stefania Meduri