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    La storia del gonfalone reggino

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    di Enzo Vitale* – Il 12 dicembre del 1934 viene firmato dal Capo del Governo Benito Mussolini il decreto che riconosce al Comune di Reggio Calabria il diritto a essere iscritto nel Libro Araldico degli Enti Morali e a fare uso

    del suo stemma e gonfalone, per come descritti e miniati sui relativi fogli annessi.

    Nel giugno del 1935 dall’editrice “La Sicilia” in Messina viene stampata un’opera di grande formato che, riportando in chiusura il testo integrale del deliberato, ripercorre la storia del rapporto tra Reggio e l’icona di San Giorgio, facendolo risalire al 1086, e quella dello stemma cittadino riproducente il Santo Patrono, la cui prima traccia è riscontrabile in un’attestazione del 12 marzo del 1522 conservata nell’Archivio di Stato di Napoli. Due inserti rimovibili, raffiguranti in quadricromia e su carta patinata lo stemma e il gonfalone della Città così come miniati negli allegati al Decreto, arricchiscono la pubblicazione.

     

    Nel 2006 l’associazione Mediterranea Rhegion, per ricordare la costituzione della Fondazione Mediterranea – 04 aprile 2006 – ne ha finanziato una ristampa anastatica in tiratura limitata per i suoi soci.

     

    Per il 10 giugno del 2010 nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, con inizio alle ore 18, la Fondazione Mediterranea ha organizzato un incontro con il quale si intende promuove l’iniziativa di diffondere la pubblicazione in tutte le biblioteche, le scuole e gli uffici di Reggio e Provincia. Si offre così la possibilità di avere contezza di un pezzo di storia municipale e di constatare come lo stemma e il gonfalone della città di Reggio Calabria, a causa dei rivolgimenti storici italiani, siano stati modificati rispetto agli originali del 1934.

     

    L’incontro, introdotto dal sindaco Giuseppe Raffa e coordinato da Vincenzo Vitale, presidente della Fondazione Mediterranea, viene concluso dall’assessore ai Beni Culturali Antonella Freno. Relatore è Franco Arillotta, storico reggino, con interventi preordinati di: Antonino Monorchio, presidente della Fondazione Editrice Sperimentale Reggina; Arturo Nesci di S. Agata, coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione Mediterranea; Gabriele Quattrone, consulente scientifico della Fondazione. 

     

    * Presidente Fondazione Mediterranea

     

    enzovitale@diarioreggino.it