di Elda Musmeci – I dati sulle vendite dei cosmetici in inverno segnalano una diminuzione degli acquisti dei prodotti per la cura del corpo. Colpa del freddo e degli abiti pesanti, che tolgono la voglia di prendersi cura di sé. Eppure è proprio adesso che la pelle, coperta e male ossigenata, perde morbidezza, diventando spessa opaca e in alcuni punti ruvida. C’è una soluzione che mette d’accordo la pigrizia con l’attenzione che richiede la cura del corpo:
il burro cosmetico, un prodotto molto ricco che, anche applicato un paio di volte la settimana, regala una nutrizione intensa. I burri, in particolare quello di karité e di illipé, vengono utilizzati anche negli istituti di bellezza per la cura del corpo. La seduta inizia con uno scrub granulare a base di ingredienti naturali, come i sali del Mar Morto, lo zucchero, il miele e gli estratti vegetali. Sulla pelle purificata, l’estetista applica il burro vegetale puro, riscaldato per renderlo morbido, con un massaggio che dura anche un’ora per permettere alla pelle di assorbire il più possibile le sostanze grasse. Basta anche un solo trattamento per restituire morbidezza al corpo; però si può programmare una seduta al mese in inverno per mantenere vitale la pelle e contrastare l’aridità e l’ispessimento dovuti al freddo.
Nei burri cosmetici l’elevata concentrazione di burro e oli vegetali si combina a una consistenza leggera e non untuosa: gradevoli al tatto, delicetamente profumati, si assorbono in fretta, senza necessità di un prolungato massaggio e senza che restino tracce di unto sulla pelle. Si possono usare dopo il bagno o la doccia, al posto delle normali creme idratanti per una maggiore cura del corpo, applicandone magari una seconda dose sui punti più aridi e ruvidi, come le ginocchia i gomiti, l’interno delle braccia e delle gambe, dove il prodotto viene assorbito subito segnalando che la cute ha particolare bisogno di nutrimento.
Ricchi e soffici, i burri per la cura del corpo sono la miglior soluzione per compensare le carenze di una cute secca e screpolata. La loro decisa azione ammorbidente è legata alla presenza nella formula di un’ elevata quantità di burri vegetali nutrienti e restitutivi. Il più utilizzato è il burro di karité, un grasso vegetale ricavato dai frutti di un grande albero africano che i nativi del luogo chiamano “albero della giovinezza”. Così ricco di grassi da presentarsi allo stato solido, il burro di karité deve la sua efficacia nutriente e rigenerante all’elevato contenuto di insaponificabili (dal 12 al 18%), sostanze che permettono alla cute di conservare elasticità e morbidezza.
Gli insaponificabili intervengono nel processo di produzione dei fibroblasti, le cellule che producono elastina e collagene, fibre che danno sostegno alla pelle. Sono presenti inoltre acidi grassi, alloantoina, fitosteroli e vitamina E che, insieme, ne potenziano gli effetti rigeneranti, restitutivi e protettivi contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento precoce. Al karité, questi prodotti per la cura del corpo combinano anche altri burri vegetali, come quello di illipé, di cacao e di cupuacu, ricavato da una pianta amazzonica: tutti hanno ottime valenze nutrienti che potenziano gli effetti ammorbidenti del trattamento. Completano spesso la formula gli oli vegetali come quello di mandorle, di avogado e di oliva, che agiscono in affinità con la cute ristabilendone l’equilibrio lipidico, indispensabile perchè l’epidermide conservi vitalità, morbidezza ed elasticità.




