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    Chirurgia: lipo si lipo no

    corpo-treatment.jpgdi Elda Musmeci e Antonio Calabrò – “Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?”… Quale donna, oggi come oggi, specchiandosi si trova in totale armonia col proprio corpo? Secondo alcune fonti la stessa Naomi pare non accetti alcune parti di se.

    Fortunatamente però, in questi casi la chirurgia plastica è pronta ad agire con le più moderne bacchette magiche. Per cercare di avere un qualche chiarimento da un punto di vista strettamente professionale abbiamo chiesto una consulenza al dottor Antonio Calabrò*, specialista in chirurgia plastica estetica e ricostruttiva, chiedendogli di parlarci della liposuzione. Che cosa è esattamente?

    “L’eliminazione dei depositi di grasso localizzati. Anche se effettuata con metodiche diverse (siringa, vacuum – ultrasuoni – laser etc.) è una tecnica che si prefigge di rimuovere e/o distruggere gli adipociti in una determinata parte del corpo.” E’ molto comune come intervento? “La liposuzione è a tutt’oggi la tecnica più usata in chirurgia plastica nonché pressochè standardizzata nelle linee guida”.

    Serve a dimagrire? “La liposuzione non é un intervento   per “dimagrire”, o perdere peso ,dieta ed esercizio fisico sono le basi per riuscirci. Anche se in certi casi selezionati  può essere di aiuto psicologico eliminare degli accumuli adiposi in maniera frazionata”.E’ rischioso come intervento?

    “Al di là di queste considerazioni la liposuzione è un intervento che non è pericoloso in se, ma lo può diventare se non ci si attiene a valutazione preventiva  che offra una zona di sicurezza, ed all’esecuzione dell’intervento in una struttura adeguata, previa esecuzione dei consueti esami ematochimici e strumentali”.

    Quando è più indicata? “In tutti quei casi dove gli accumuli di grasso  sono localizzati e presenti nel contesto di una silhouette corporea normale o in leggero sovrappeso. Allora la metodica consente di esprimere al meglio le proprie potenzialità facendo si che con l’aspirazione di modeste quantità di tessuto adiposo si possa ottenere un consistente miglioramento della figura”. Qual è il paziente tipo?

    “I casi ideali della  lipoaspirazione  sono le persone giovani con tessuti connettivi tonici che non hanno avuto dimagrimenti importanti. Il risultato sarà spesso eccellente.

     A tal proposito occorre chiarire che spesso per snellire un solo distretto corporeo  (per esempio i fianchi), si tende a fare delle diete drastiche o esercizio fisico intenso, pratiche  che inevitabilmente fanno perdere perso in toto lasciando, in persone predisposte (specie le donne), tessuti non più tonici, con scarsi effetti sulle zone che in origine si volevano ridurre con l’effetto collaterale di perdere i loro punti    di forza per esempio il seno o i glutei.

    La regola empirica (Hetter 1984)  dice che per perdere un chilo circa nella zona dell’addome se ne devono perdere globalmente sei! Facendo i conti, una donna che  ha un bel corpo, magari un po’ rotondetta che vuole mettere a tutti i costi i pantaloni a vita bassa dovrebbe ricorrere alla liposuzione o tecniche similari, invece di una dieta o attività fisica intersa che inevitabilmente la porterebbe ad un seno cadente, glutei tristi  e guance incavate”. Ma perché, nonostante l’impegno, non si riesce a modellare dove ce ne più bisogno?

    “Il motivo di questa tendenza del corpo a dimagrire nei punti non voluti è da ricercare in motivi biochimici ben precisi, che cercherò di descrivere in modo comprensibile a tutti.

    I punti d’accumulo adiposo sono localizzati alla parte laterale e mediale delle cosce ai fianchi ed all’addome, cosiddetta forma a mela.

    Il grasso localizzato in queste zone ha un metabolismo particolare nel senso che risponde diversamente dal resto agli sbalzi della glicemia, cioè le cellule adipose, all’aumento notevole della glicemia e quindi in seguito ad un pasto ricco di carboidrati o grassi “apre le porte” ad una rapida trasformazione del glucosio in acidi grassi all’interno degli adipociti.

    Al contrario in una fase di dieta ipocalorica questi tessuti “chiudono le porte” alla trasformazione degli acidi grassi che  è alla base del sistema energetico aerobico e quindi l’organismo si trova costretto ad attingere agli altri depositi adiposi (braccia, viso, tronco, seno etc.) impedendo di perdere peso nelle zone più “odiate”, se non a prezzo di arrivare alla soglia della magrezza patologica.

    Ne consegue che alternando aumenti di peso a rapidi dimagrimenti, l’interno-esterno coscia, fianchi, ginocchia ed addome saranno spesso il nostro cruccio”. Spero di avere chiarito alcuni dubbi o perplessità e vi auguro una buona lipo se vi pare!!!!”

     

     

     

    *Dott. Antonio Calabrò

    Specialista in Chirurgia Plastica Estetica e Ricostruttiva

    Via Roma n. 2 Reggio Calabria – Italy

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