
di Damiano Praticò – Eccole: le mani – tra le tante – che costruirono gli States. Questa è la storia di un self made-man reggino che ha costruito un “impero del pane”
nel cuore della Grande Mela.
Paul Anthony Neri, nato e cresciuto a Reggio Calabria alla fine dell’Ottocento, espatria – come tanti – verso l’America “lontana e bella”. Dopo il suo arrivo negli Stati Uniti, apre, insieme alla moglie Domenica, “Neri’s Bakery”, una panetteria sita su Beech Street, Port Chester, distretto di New York, nel 1910. E’ un locale quasi microscopico: una sola stanza in cui preparare l’impasto del pane, rigorosamente ispirato alla tradizione familiare calabrese. Una “‘putia”: niente di più.
I primi anni, come spesso succede, non sono per nulla semplici: tante ore di lavoro, giorno e notte, con entrate ancora insufficienti. Ma il lavoro, pian piano, premia gli irriducibili. La clientela si amplia e l’esiguo spazio di Beech Street non basta più. La panetteria si trasferisce a Wilkins Avenue e, addirittura, apre una filiale – oggi diventata punto di riferimento indiscusso dell’azienda – a Pearl Street. Dopo la morte di Paul Anthony, suo figlio Anthony Paul prende le redini del business insieme alla moglie Teresa Neri. I due hanno cinque figli: Dominick, Paul, Salvatore, Sondro e Donna.
Oggi, Dominick è amministratore delegato della “Neri’s Bakery” e gestisce l’azienda con il fratello Paul, il quale ricopre la carica di vicepresidente. Gli altri fratelli e sorelle, Bob e Donna, ricoprono altri incarichi all’interno dello staff aziendale.
Nel 1999, dopo aver acquistato e demolito a Pearl Street alcuni edifici, tra cui un parcheggio, limitrofi alla precedente proprietà dei Neri, l’azienda ha allargato ancor di più la sua struttura principale.
Oggi, quella piccola panetteria – nata più di un secolo fa dalla mente di un reggino doc – è diventata un enorme panificio che impiega al suo interno più di 300 lavoratori, vendendo – inoltre – più di 300 varietà di prodotti da forno.
E non finisce qui. Come afferma il CEO di “Neri’s Bakery” sul sito ufficiale dell’azienda: “Puntiamo a servirvi per i prossimi cento anni ancora!”. E magari, pure oltre…




