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    Storie di calabresi lontani da casa – Gabriella Cilmi: ‘’Da calabrese, non si è mai troppo giovani per fare ciò che si vuole’’

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    di Damiano Praticò – Doveva ancora compiere 17 anni quando, con il suo album di debutto ‘Lessons to be learnt’, ha conquistato il mondo intero

    cantando il successo assoluto ‘Sweet about me’. Era l’estate del 2008, stagione che ha avuto solo lei come protagonista indiscussa: Gabriella Cilmi, nata a Melbourne il 10 ottobre 1991.
    Le sue origini, però, non sono propriamente australiane. “Mia madre è di Gioia Tauro. Andiamo in vacanza a Tropea due settimane l’anno!”. Non male per un prodigio musicale che, oltre alla madre, ha padre italiano, siciliano per precisione. Non parla la nostra lingua, ma il dna è quello.
    Per scrivere il suo primo album ci sono voluti tre anni. Fu notata, infatti, a soli 13 anni mentre si esibiva alla festa italiana di ferragosto a Melbourne – la Lygon Street Festa –  cantando una cover di ‘Jumping Jack Flash’ dei Rolling Stones. Michael Parisi, funzionario della Warner Music, era lì e ne rimase colpito. Il destino: la ragazzina che fino a poco tempo prima suonava in un garage con i compagni di scuola, andò improvvisamente sotto contratto con una delle major della musica mondiale. Dopo aver lavorato intensamente per tre anni nello studio inglese del produttore Brian Higgins, nel Kent, ecco ‘Lessons to be learnt’: “Inizialmente non sapevo cosa scrivere. Poi mi sono resa conto che mi chiedevo continuamente ‘perché devo fare questa cosa?’. Ecco, ‘Lessons to be learnt’ parla di questo”. Vendette quasi un milione di copie in tutto il mondo.
    Appassionata di Janis Joplin e di bigiotteria – “all’aeroporto è costantemente un trauma…” – la sua presenza scenica e la sua voce potente tinta di soul fecero scattare da subito il paragone con Amy Winehouse. Nella magica – per lei – estate 2008, venne in vacanza in Calabria. Da tre anni si era trasferita a Londra per cantare presso la Royal Albert Hall. “Melbourne è il posto migliore per fare musica in Australia. Ma Londra è un’altra cosa!”.
    Nel gennaio 2010 uscì il singolo ‘On a mission’, estratto in anticipo dal secondo album ‘Ten’, pubblicato il 19 marzo dello stesso anno. “Con ‘Ten’” – ha detto in occasione dell’uscita del disco – “ho voluto mostrare il lato camaleontico della mia personalità. Sono un tipo che cambia idea spesso”.
    La musica italiana la affascina: Zucchero, Ornella Vanoni, ma soprattutto Nada. In un incontro con la stampa, la giovane cantante ha messo in evidenza la sua forte tempra, supportata da geni calabresi. “Le donne di casa mia non si sono mai fatte mettere i piedi in testa e ‘il calabrese’ che c’è in me ha capito che non si è mai troppo giovani per fare ciò che si vuole”.