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    Storie di calabresi lontani da casa – Harry Warren

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    di Damiano Praticò – Fu alla fine dell’Ottocento che Antonio Guaragna, calzolaio, partì da Cassano allo Ionio, provincia di Cosenza, alla volta dell’America con la speranza

    di poter migliorare il tenore di vita della propria famiglia. Dopo poche fortune in terra argentina, egli pensò di trasferirsi negli Stati Uniti, New York. Lì aprì un’attività autonoma nel quartiere Brooklyn, cominciando a racimolare il denaro utile per ricongiungersi in terra americana con la moglie Rachele e gli undici figli. Proprio a Brooklyn, nacque il 22 dicembre 1893 Salvatore Antonio, il futuro Harry Warren, capostipite del musical americano con tanto di tre Oscar e creatore di melodie intramontabili come ‘That’s amore’.

    Harry, anzi Salvatore, crebbe fin da piccolo con la musica nel sangue, un dono trasmessogli da tutta la famiglia. Frequentò la scuola fino ai sedici anni, mostrando ai compagni ed agli insegnanti uno straordinario talento per la musica, soprattutto per strumenti quali il pianoforte, la batteria e la fisarmonica. Una delle sorelle lo spronò al fine di coltivare questo straordinario dono suggerendogli di cambiare il proprio nome in Harry Warren, più familiare per gli anglofoni (Salvatore avrebbe comunque mantenuto, in molti album, il doppio nome).

    Abbandonata la scuola per unirsi ad un circo con il ruolo di tamburino, a 22 anni iniziò i primi rapporti col cinema ottenendo un ingaggio dalla Vitagraph Movie Studio di New York. Suonò per Corinna Griffith, diva del muto, e cominciò a farsi notare grazie alla sua sensibilità musicale di matrice italiana. Di questa ne è esempio emblematico il famosissimo brano “That’s Amore”, inciso e condotto alla ribalta da Dean Martin nel 1955. Nei primi anni di nascita del cinema, Warren fece anche alcune comparsate in film.

    Nel 1917 Warren sposò Josephine Wensler da cui ebbe, un anno e mezzo dopo, il figlio Harry Jr, deceduto a soli 19 anni. Nel 1922 arrivò il primo successo: “Rosa del Rio Grande”. Il brano divenne una vera e propria hit dell’epoca e gli aprì la strada delle stelle: dieci brani pubblicati solo nel 1925, cinque dei quali ai vertici delle classifiche americane. Da ricordare, inoltre, il brano ‘Nagasaki’ del 1928. Con gli Anni Trenta, Warren intensificò il suo rapporto col cinema ed i musical di Broadway. Tra il ’32 ed il ’39 scrisse 149 colonne sonore: ‘Lullaby of Broadway’ del 1935 (film ‘Gold Diggers’) gli consegnò il primo premio Oscar della sua carriera.

    Dal 1940 in poi collaborò molto spesso con Glen Miller, Carmen Miranda e Shirley Temple. Per Miller scrisse ‘Chattanooga choo choo’, vendendo più di un milione di copie. ‘You never know’ (1943) gli diede il secondo premio Oscar. Il terzo arrivò con ‘On the Atchion, Topek and the Santa Fe’ (1946). Lavorò, tra i tanti, con Ginger Rogers, Fred Astaire, Bing Crosby, Jerry Lewis, Gene Kelly e Dean Martin.

    Morì il 22 settembre 1981 a Los Angeles.

    Il Comune di Cassano allo Ionio gli ha dedicato una strada nella frazione di Lauropoli.