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    Storie di calabresi lontani da casa – Steven Tyler

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    Il rock duro del leader degli Aerosmith ha radici calabresi. Il trasgressivo Steven Tyler, vocalist della band americana che miete grande successo dagli anni Settanta e padre dell’attrice

    Liv, all’anagrafe è Steven Victor Talarico.

    Tutto comincia con una storia di emigrazione: Giovanni Talarico, nonno di Steven,  lascia il paese di Cotronei in provincia di Crotone insieme a tre fratelli per raggiungere gli Stati Uniti. È la fine dell’Ottocento e Giovanni è un giovane musicista in cerca di fortuna. In America si sposa e trasmette la sua passione musicale al figlio Vittorio, che crea una piccola band e diventa insegnante di pianoforte. La musica gli fa incontrare a Vic, così lo chiamano gli amici, l’anima gemella e si innamora di Susan Blanche, nativa americana Cherokee e insegnante di musica. Insieme vivono ad Harlem, non lontano dal teatro Apollo. Da questa unione nascono  Lynda Hasz e Steven. Vittorio, veterano della seconda Guerra Mondiale si spegne a settembre del 2011 nella casa di cura di Nashua nel New Hampshire, a novantacinque anni. La primogenita Lynda diventa insegnante, mentre il secondogenito dei Talarico, nato il 26 marzo del 1948, è un ragazzo un pò ribelle che non ama studiare, sogna di diventare guardia forestale e si diverte ascoltando e suonando musica. Quando Steven ha quattro anni i coniugi Talarico si trasferiscono nel Bronx. L’ambiente familiare forma e instrada Steven a seguire le sue propensioni musicali ma il suo carattere un pò schivo e anticonformista gli crea non pochi problemi con i coetanei. “Ho iniziato a mettermi nei guai ancora prima di camminare. A nove mesi, ho ingoiato un penny. Me l’hanno tolto dallo stomaco e mia madre l’ha messo nell’album di famiglia. Poi ho mangiato una tazzina di formica, che mi ha portato nuovamente in ospedale. Oggi possiamo dire che ero iperattivo, ma a quel tempo ero un problema come bambino…”. Intanto un altro trasferimento sposta la famiglia a Yonkers e per Steven cominciano le espulsioni da diversi istituti scolastici al punto da essere mandato in una scuola per bambini con problemi comportamentali. Da piccolo, Steven, è solito giocare sotto il pianoforte del padre, ascoltandolo nei suoi esercizi. Trascorre le vacanze al lago Sunapee in New Hampshire, dove la famiglia Talarico possiede un locale chiamato Trow Rico Lodge. Lì Steven si esibisce in musical e ancora teenager, si esibisce anche nel piccolo bar del padre dell’amico Ray Tabano. Ray suona la batteria mentre Steven suona la chitarra e canta. A quattordici anni, passa alla batteria così da poter suonare con la band del padre: i “Vic Talarico Orchestra”. Steven suona anche in un gruppo chiamato i “Maniacs up in Sunapee”. In quel periodo inizia ad essere contattato per suonare in piccole rock bands. Il suo primo vero ingaggio lo ottiene con il gruppo “The Strangers”, e contemporaneamente suona con una band locale, i “Dantes”. I “The Strangers” diventano una band di alto livello della zona. Aprono lo show dei “Byrds” al Westchester Country Center e quello degli “Yardbirds” al Staples Hight School a Westport, Connecticut. La band partecipa al dance show per ragazzi di Cleveland dove ha la possibilità di incidere quattro brani: “The Sun”, “When I Needed You”, “You Should Have Been Here Yesterday” e “Ever Loving Man”. Dopo soli due anni però, la band e si scioglie. Il sogno di Steven è sempre quello di diventare guardia forestale ma non riesce a rinunciare alla musica. Durante il College non si contano le espulsioni e le liti con i compagni, la sua sregolatezza lo porta all’espulsione dalla “Roosvelt High School” per possesso di marijuana. Finisce la scuola presso la “Quintano’s Children’s Professional”. Alla Quintano, incontra uno studente, il cantante dei “Left Banke”, che gli offre un lavoro con la sua band. Canta nei cori di alcune loro canzoni e suona in un paio di brani, ma per Steven è una band troppo pigra, così è costretto a cercare nuovamente altrove. Alla fine del 1967, Steven mette insieme un trio con alcuni vecchi componenti di altre band. Nascono i “The Chain” che passano l’estate del 1968 suonando nell’area di Sunapee. Il gruppo si scioglie un anno dopo e Steven crea subito un’altra band dal nome “Fox Chase”, destinata anch’essa a breve vita. Nell’estate del ’69, durante la sua solita vacanza nel Sunapee, incontra un giovane chitarrista dal nome Joe Perry che lavora in un ristorante locale che Steven frequenta molto spesso, l’Anchorage. Joe invita Steven a vedere il suo gruppo, la “Jam band”, esibirsi al club Barn. Steven ne resta impressionato e torna a New York col progetto di formare una band con Joe. Agli inizi del 1970, Steven crea una nuova band dal nome William Proud, con Don Solomon, il suo amico storico Ray Tabano e Twitty Farren. Tuttavia, il sistema che ruota intorno ai club di New York non fa per Steven, che ritorna a Sunapee alla ricerca del chitarrista Joe Perry conosciuto l’estate prima. Trova Joe Perry e Tom Hamilton  intenzionati a spostarsi insieme a Boston e proseguire lì la loro carriera musicale. Per sottoporsi a un provino, Steven, Joe e Tom incidono una cassetta. Steven invia il pezzo a Jeff Beck e finita l’estate, Steven Joe e Tom partono per Boston: ha così inizio la storia degli “Aerosmith”, una band fondamentale per lo sviluppo di generi musicali dell’ hard rock e dell’ heavy metal. Gli “Aerosmith”  iniziano il loro lungo cammino sulla strada della musica nel 1969 e il primo album è in vendita nel 1973.
    Il loro esordio si divide tra rock e blues e la loro musica è fortemente influenzata dai Rolling Stones. Poi però il sound degli Aerosmith si evolve e si personalizza al punto che  l’album “Get Your Wings”, del 1974, è uno dei primi esempi di hard rock americano.
    Gli Aerosmith iniziano così a farsi conoscere, ma è l’anno successivo a vederli assoluti protagonisti: il loro album “Toys in the attic” ottiene l’ undicesima posizione in classifica negli Stati Uniti e ad oggi pare che abbia venduto circa 8 milioni di copie.
    Questo disco degli Aerosmith contiene canzoni divenute successi internazionali come “Sweet emotion” e “Walk this way”
    Nel 1976 gli Aerosmith pubblicano l’ album “Rocks”, conseguendo un grosso  successo di vendite. Da questo momento gli Aerosmith entrano nell’ Olimpo della scena musicale internazionale. Nel 1977 esce “Draw The Line”. Nel frattempo i componenti della band iniziano a far parlare di sè non solo per la musica. Ad alimentare il gossip sono soprattutto Steven Tyler e il chitarrista Joe Perry che, a causa della loro dipendenza da droga e superalcolici, vengono soprannominati “the toxic twins” (i gemelli tossici). Ma il successo continua così come i tours in tutto il mondo. Nel 1978 esce il primo album live intitolato “Live-Bootleg”  mentre nel 1979 è la volta di “Night in the ruts” e nel 1980 esce il “Greatest Hits”.
    Nel 1982, dopo alcuni cambi di formazione, arriva il deludente Rock In Hard Place a cui fa seguito un tour, ricordato soprattutto per un collasso sul palco di Tyler.
    L’insuccesso fa sì che passino tre anni prima che gli Aerosmith pubblichino “Done with mirrors” un album che piace alla critica ma non al pubblico. Il 1986 è l’anno della contaminazione tra il rock e il pop sperimentata attraverso la collaborazione storica tra gli Aerosmith e il gruppo rap Run DMC. Insieme realizzano una nuova versione di “Walk this way” riconosciuta come uno dei primi esempi di crossover rap-rock. Inizia così la seconda vita degli Aerosmith, fatta di influenze heavy metal e di incursioni in territori pop.
    Gli album che rappresentano tale percorso sono: “Permanent cacation” (1987), “Pump” (1989), “Get a grip” (1993) e “Nine lives” (1997). Nel 1998 arriva il fortunato incontro con il cinema. Gli Aerosmith partecipano alla colonna sonora del film Armageddon che ha tra i protagonisti Liv Tyler, figlia di Steve. La splendida ballata “I don’t want to miss a thing” fa balzare gli Aerosmith in vetta alle classifiche di tutto il mondo. Il 10 novembre 2009 la pagina web su Twitter di Joe Perry pubblica la sconvolgente notizia dell’abbandono definitivo degli Aerosmith da parte di Steve Tyler.Dopo pochi giorni arriva la smentita e Steven f
    a un’apparizione a sorpresa durante un concerto solista di Perry. l’apparizione è davvero a sorpresa e in puro stile Tyler se Steven afferma: “voglio che New York sappia che non sto lasciando gli Aerosmith”. L’incursione culmina con la battuta: “Joe tu sei un uomo dai tanti colori, ma io sono il fottuto arcobaleno”. La band sul palco non esita a suonare “Walk This Way” e Tyler finisce la canzone con il braccio attorno al collo di Perry.Una vita artistica costellata da successi, eccessi e abusi quella di Steve Tyler. Dai palchi internazionali alle cliniche per disintossicarsi, ai tribunali. Anche in privato Steve non manca di stupire. Dalla sua breve relazione con Bebe Buell, famosa modella degli anni Settanta, nasce la sua prima figlia Liv destinata ad essere un’attrice nota al grande pubblico per diversi film come Io ballo da sola, Armageddon ,la trilogia de Il Signore degli Anelli. Liv è apparsa anche nello storico video degli Aerosmith “Crazy” e, assieme a Ben Affleck, in quello di “I Don’t wanna miss a thing. Dal matrimonio con Cyrinda Foxe celebrato nel 1979 nasce Mia, attualmente famosa modella per taglie forti negli Stati Uniti.
    Agli inizi del 1980, il matrimonio con Cyrinda naufraga. Steven incontra la seconda moglie, Teresa Barrick, mentre sta registrando l’album” Rock in a Hard Place” a New York nel 1982. Nel 1988 si sposano nella città natale di Teresa, Tulsa in Oklahoma. Nascono due figli, Chelsea nel 1989 e Taj nel 1992. Nel 2005 anche il matrimonio con Teresa finisce e Steven si fidanzata con Erin Brady. Intanto nel 2004 Steven diventa nonno, la figlia maggiore Liv, sposata con il cantante Royston Langdon, dà alla luce il suo primo figlio Milo. E sarà soprattutto l’affetto e la vicinanza della famiglia a salvare Steven dal tunnel della droga. “Se non mi avessero aiutato ad uscire dalla tossicodipendenza”afferma il frontman che dichiara alla rivista “People” che agli inizi della sua carriera negli anni Settanta l’abuso di droghe era un clichè per una star del mondo del rock, le droghe lo aiutavano nelle esibizioni, lo facevano sentire più sicuro di fronte ai milioni di persone che seguivano i suoi concerti, gli consentivano di reggere meglio il palcoscenico, ma alla fine delle esibizioni era un incubo e più volte ha rischiato di morire. Nel libro-autobiografia “Does the noise in my head bother you?” Steven racconta i suoi successi ma soprattutto i suoi vizi. Il musicista fa rivelazioni scomode e forti come quella di essere ricaduto nel tunnel della droga insieme al collega Joe Perry nel 2008, quando la band sembrava non riuscisse più a produrre canzoni per un nuovo album.  “Joe era fatto e non riusciva a suonare”, dichiara il vocalist “e io proprio non riuscivo a cantare perché sniffavo di tutto”, dichiarazioni scomode per sè e per il collega. Attualmente Steven è impegnato nel talent show  “American Idol” come giudice insieme a Jennifer Lopez. La musica è tutta la sua vita e continua a pubblicare singoli. La piccola comunità di Cotronei è fiera che un suo concittadino partito alla fine dell’Ottocento sia il nonno di una star della musica internazionale e vuole tributare a Steven e alla figlia Liv la cittadinanza onoraria.“Finalmente” afferma con orgoglio l’assessore al turismo del piccolo comune silano “ stiamo arrivando alla conclusione della fase preparatoria di quello che considero un progetto di elevato spessore artistico, culturale e promozionale consistente nell’assegnazione della cittadinanza onoraria alla rock star mondiale Steven Tyler. Dopo aver avuto la dritta di un suo cugino che si chiama Alfonso, prima, e di un altro suo cugino Nino, in un secondo tempo, mi sono sin da subito adoperato per riuscire a fare qualcosa di concreto per tentare di attirare il noto artista nel paese dove è nato suo nonno”. Nino, cugino di Steven è stato delegato dai parenti a rappresentarli nell’iter che porterà al conferimento della cittadinanza al cantante. Questa “sfida” coinvolge non solo l’assessore, Nino e la sorella Tina ma anche giornalisti, produttori esponenti istituzionali e fans di Steven e della figlia Liv. La macchina organizzativa è partita e Cotronei conta di avere presto Steven e Liv. Sarà un’occasione da non perdere per i due Talarico-Tyler che potranno conoscere il paese e la casa da dove l’avo Giovanni partì per raggiungere l’America.