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    Storie di calabresi lontani da casa – I fratelli Schimizzi

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    Quella di Greg ed Ernie Schimizzi da Brooklyn è la storia di due calabro-americani che ce l’hanno fatta, con sacrificio e dedizione, senza dire grazie a nessuno, se non a

    quella madre adorata che non c’è più, ma vive in ogni angolo della loro casa, in ogni foto o oggetto presente e continua a insegnar loro l’amore per la famiglia e per le radici, valori che forse abbiamo dimenticato per sempre e che dovremmo invece recuperare dall’oblio che li avvolge e che probabilmente sono alla base del loro successo.

    E’ una storia di emigrazione, anche se loro sono nati e vissuti in America, ma emigranti erano i loro genitori, spinti nel Nuovo Mondo dalla speranza di un futuro migliore, alla ricerca di qualcosa che la loro amata, ma povera Calabria non era in grado di offrire.

    Giuseppe e Alfonsina, da Platì e Natile Vecchio, varcano l’Oceano, non su comodi e veloci aerei, come noi facciamo oggi, ma su navi improvvisate e lente,dove il tempo non passava mai e i dubbi crescevano ogni giorno di più.

    Accanto ad Alfonsina c’è sua madre, vedova e già molto anziana, ma con un compito ben preciso: svolgere la sua missione fino in fondo, accompagnando quella figlia, la più piccola di otto,ad affrontare il suo destino. Giunta a New York, tra luci e colori mai visti, se non in sogno, Alfonsina va in sposa al suo Giuseppe e dalla loro unione solo qualche anno dopo nascono Gregory ed Ernest.

    Giuseppe lavora duramente presso la Waljohn Plastics a Brooklyn, ma trova il tempo per dedicarsi ai suoi figli. Molto spesso li porta a visitare gli studi della Nbc, a Manhattan ed è proprio lì che un bel giorno i due ragazzini si trovano per la prima volta ad assistere ad un programma televisivo, trasmesso in diretta dal piano terra degli studi televisivi ed aperto a tutti! Fu probabilmente lì che Greg ed Ernie trovano l’ispirazione per il loro futuro: fare televisione! Entrambi si laureano brillantemente presso la New York University, coronando il sogno della loro amata madre, che,rimasta vedova, lavora come cucitrice per mandare avanti, da donna sola, un’intera famiglia. Nel 1977 Greg decide di rassegnare le dimissioni come psicologo per aderire al progetto del fratello Ernie: creare una compagnia di produzione cinematografica, la Video Voice Inc. Insieme producono più di 150 film, raggiungendo nel giro di pochi anni un notevole successo e ancora insieme scrivono un libro, “11 Settembre 1776, primo attentato alla pace in America”, senza dimenticare che nel periodo del college avevano anche inventato un dispositivo di anti-furto per automobili, brevettato poi dalla Chrysler!

    Nel 1994 Greg ed Ernie decidono di compiere un altro grande passo: fondare una stazione televisiva!Fu così che nacque la WVVH Hamptons Television, emittente ufficiale di tutto il Long Island. Da allora ad oggi di strada ne hanno fatto tanta; la loro Tv trasmette i più importanti eventi della zona, dall’Hampton Classic Horse Show all’Hampton’s International Film Festival! Per restare al passo con l’avanzare della tecnologia, dal 2004 la loro emittente è visibile anche online, in modo tale da estendere il loro pubblico anche oltre l’Atlantico!

     

    Ogni passo lo fanno sempre l’uno accanto all’altro, come in una sorta di simbiosi; il loro è un legame fraterno, nel vero senso della parola, una comunanza d’intenti che li ha sempre contraddistinti. Molto peso in questo bellissimo rapporto ha avuto certamente la prematura morte del padre, a soli 46 anni, che li ha feriti e uniti indissolubilmente, senza dimenticare però in tutta la loro esistenza il ruolo primario della dolce madre, che ha saputo insegnare loro l’importanza dell’essere famiglia e del sostenersi giorno per giorno, guardando al futuro, senza mai dimenticare ciò che è stato!

    Ancora oggi chi entra nella loro casa ha l’impressione che il tempo non sia mai passato e che le radici con quella lontana terra che mai hanno conosciuto, se non dai racconti dei genitori, siano vive e robuste più di prima!Racconti di distese di oliveti, del sapore dell’olio, della pasta fatta in casa, dei dolci di Natale, tradizioni che continuano a perpetuare, riconoscendone l’indiscussa importanza!Forse amano la Calabria più di quanto l’amiamo noi vivendoci ogni giorno, perché hanno capito che un albero senza radici non può vivere, poiché recidendole la vita gli verrebbe meno…

    E’una grande lezione per tutti noi e per tutti coloro che ritengono di poter andare avanti senza mai guardarsi indietro…