
di Teodora Malavenda – La presentazione di Tutto Qui – La storia dei Massimo Volume, ha fatto tappa anche a Reggio Calabria. L’evento si è svolto presso il wine&coffee bar H224 in
presenza del giornalista Andrea Pomini, autore del libro. Si tratta della prima biografia dedicata alla storica rock band italiana che dopo un lungo periodo di silenzio (sei anni, ndr) ha deciso, nel luglio 2008, di riprovarci. E a quanto pare il colpo è stato centrato in pieno, visto i momenti di lirismo intenso di cui è capace e l’entusiasmo sempre vivo del pubblico.
Dal palco all’uscita del nuovo album il passo è stato breve tant’è che i quattro (Emidio Clementi, Egle Sommacal, Vittoria Burattini e la new entry Stefano Pilia) si mettono subito a lavorare alle dodici tracce che solo dopo qualche tempo (ottobre 2010) daranno vita a “Cattive abitudini” (etichetta La Tempesta, ndr). Sono mesi di fervida attesa, durante i quali la Casa Editrice Arcana avverte la necessità di mettere su carta le vicende che negli anni hanno visto protagonista i Massimo Volume (compresi ex componenti e collaboratori occasionali) e affida ad Andrea Pomini, critico musicale nonchè storico estimatore del gruppo, il compito di voce narrante. Un compito certamente non facile, ma che probabilmente solo Andrea avrebbe saputo e potuto eseguire in maniera così singolare. Da questo momento sono decine gli incontri e le interviste che vengono rilasciate. È un lavoro di raccolta di testimonianze che richiede dedizione e conoscenza dell’argomento. Sono cinquanta le ore incise sul nastro, ore di confessioni inedite che gli intervistati hanno rilasciato con quella leggerezza di chi non bada a conseguenze e si fida del confessore.
E a quanto pare il risultato è ineccepibile. In concomitanza con l’uscita del disco, lo scorso ottobre viene pubblicato anche il libro. Si tratta di 349 pagine di lettura coinvolgente in cui la narrazione non cede mai a passi incerti, sarà perché è la voce stessa dei protagonisti a raccontarsi in un face à face confidenziale con il lettore, in cui la mano dell’autore è volutamente invisibile. Una storia, quella racchiusa in Tutto Qui, da leggere tutta d’un fiato per scoprire i retroscena di una band che non ha mai smesso di sorprenderci. Tutto qui e vi assicuro che non è poco.




