La Calabria e il peperoncino grandi protagonisti all’Università di Pisa col convegno “Peperoncino non solo moda”. La manifestazione, organizzata dall’Accademia dei Georgofili di Firenze ha avuto luogo nell’aula magna della Facoltà di agraria.
Ha presieduto i lavori il Prof. Filiberto Loreti, presidente dell’Accademia dei Georgofili. Sei le relazioni in programma: “La storia della spezia più amata del mondo” Prof. Enzo Monaco, presidente Accademia italiana del peperoncino; “Le varie specie di capscium” dott. Pasquale Tripodi, ricercatore del CRA di Pontecagnano; “Riflessioni di un coltivatore” di Marco Carmazzi; “Il peperoncino, utilità, eros e salute” del Prof. Bruno Amantea dell’Università Magna Graecia di Catanzaro; “La mia cucina piccante” di Fabio Campoli chef, presidente del Circolo dei Buongustai di Roma; “Giro del mondo del peperoncino” della giornalista Eleonora Cozzella.
Nel corso della manifestazione sono stati assegnati i premi “Pisa 2015” a Massimo Biagi, autore della collezione di peperoncini più grande del mondo e al musicista Roy Paci inventore della “gastrofonia” una nuova disciplina che mette insieme la musica e la gastronomia.
A conclusione dei lavori un incontro con le aziende produttrici di peperoncino operanti in Toscana e in Calabria. Per la nostra regione l’intervento di Giancarlo Suriano di Amantea che ha presentato le sue specialità fatte col peperoncino e con la cipolla rossa di Tropea.
A tutti i relatori l’Accademia ha omaggiato il volume “Peperoncino, amore mio” di Enzo Monaco, di recente edito da Rubbettino e definito dalla critica la “Bibbia del peperoncino”.





