#SenzaPeliEConLePalle: I problemi che attanagliano la città di Reggio Calabria sono tanti e nonostante ci siano soluzioni più o meno condivisibili per risolvere tali spinose questioni, non vedo sinceramente nei futuri candidati a sindaco, quella voglia di cambiamento che seppur sbandierata a parole non trova, a mio parere, alcun fatto tangibile e concreto a supporto. Sono stanca di slogan più o meno accattivanti, sono stanca dei soliti noti e di facce nuove che però sembrano aggrappate a ideologie e idee appartenenti al passato. Pretendo concretezza e fattibilità da chi si sente in grado di rappresentare la nostra città. Ho 30 anni, sono precaria e rispetto a tanti miei amici che ormai hanno abbandonato la nave che affonda, ho avuto la possibilità di restare. Possibilità che francamente
sento trasformarsi in sfortuna ogni giorno che passa. Confusione, disorganizzazione, maleducazione e la consapevolezza che correttezza e onestà siano inutili è il messaggio che arriva ogniqualvolta mi ritrovo ad uscire, anche solo a fare la fila al supermercato con il furbo di turno che cerca di passare avanti. Sarò controcorrente, ma è dalle piccole cose che si comincia. Quindi, parliamo pure di raccolta differenziata o porta a porta, tenendo però presente che c’è gente che brucia i cassonetti e butta la spazzatura dal finestrino dell’auto. Il male peggiore della nostra città siamo noi, e se qualcuno non trova il coraggio di dirlo apertamente e di fare qualcosa, niente potrà cambiare.
Alessandra De Grazia




