#senzapelieconlepalle:
Caro Direttore,
Le scrivo in riferimento alla lettera della madre indignata e delusa, sono pienamente d’accordo e comprendo le sue parole, gli stati d’animo, le preoccupazioni. Premesso che viviamo in una città non bella ….. ma bellissima, abitata da cittadini e amministratori che poco la amano e ancor meno la rispettano- Ancora devo comprendere il significato de “il modello reggio” e la città metropolitana, invece ho capito che non c’è e non si trova lavoro, le tasse (tari,tasi,acqua,ecc) sono aumentate in maniera esponenziale, la città è degradata, sporca, i servizi sono inefficienti, ecc,ecc., la solidarietà tra gli stessi reggini è pari a zero, regna solo indifferenza e individualismo ,ognuno cura il proprio orticello, potenziando e rafforzando la propria rete di amicizie a tal punto che chi lavora appartiene allo stesso ambito familiare (là la disoccupazione non esiste,le migliori posizioni lavorative occupate nel minor tempo possibile. Hanno avuto fortuna(? ),hanno fatto tutto da soli si sente ripetere), chi rimane fuori dalla cerchia non ha possibilità lavorative ,perché il mercato del lavoro è un mercato che vede coinvolti solo a chi ha i” requisiti richiesti”.La priorità dei partiti politici è sotto gli occhi di tutti e lo notiamo nel momento in cui i vari “rappresentanti del popolo “si affannano ,incuranti dei bisogni dei reggini (solo in campagna elettorale ascoltiamo, stiamo ascoltando, quante proposte e soluzioni ai problemi, quante cose faranno)9 candidati a sindaco!!!!, 900 candidati al comune !!!!!! ,ad occupare il proprio posto al sole,una farsa di burattini e burattinai ….. Cara mamma c’è poco da fare, tanto che, chi ha giudizio prende le valigie e va via. Ma gli argomenti a riguardo si accavallano e si intrecciano tra loro ,politica inetta,incompetente e protettrice dei propri affari ,commissari (i cui nomi sembrano una beffa,Chiusolo ,Panico,Speranza ecc.)hanno solo dato il colpo di grazia ad una situazione già al limite. La forbice sociale si divarica sempre più ,ed è vero,il ricco sempre più ricco e il povero sempre più povero. L’atteggiamento più nauseante e aberrante è quando donne e uomini,non giovani, chiedono disperatamente LAVORO, padri e madri di famiglia chiedono LAVORO UN DIRITTO TRASFORMATO IN FAVORE ,curriculum vitae inviati a tappeto senza tralasciare spazi,partecipazione a progetti,short list ,tirocini formativi ,concorsi ,ecc… si trovano soli, e nel più abituale dei casi quando avviene l’irreparabile ,la disgrazia,oramai quotidiana, questi ben pensanti prima sordi alle loro richieste d’aiuto,(no … non c’è nenti, no…. non c’è lavuru) si, per gli altri ma non per loro e i loro discendenti,si dimostrano poi dispiaciuti, addolorati, affranti. Quanto è meschino l’essere umano, ci sarebbe tanto da dire e tanto da scrivere ma “maru cu avi bisognu”.




