Cara Italia,
Ho deciso di scriverti una lettera anche se a parlare vorresti essere tu.
Ho deciso che devo dire delle cose e lo farò a te, mia amata terra, che sai ascoltare più di ogni altro. Lo faccio perché hai bisogno di essere rassicurata. Hai timore di essere dimenticata, di essere cancellata da un popolo che forse non ti ama abbastanza. E come una figlia che rassicura la madre in un momento di debolezza , io ti voglio abbracciare ,incoraggiare e dirti che non mi sono dimenticata di quel che hai fatto per me.
Sono seduta in balcone a guardare la luna. Forse sai meglio di me quanto è bella stasera. Le nuvole a volte nascondono il suo splendore ma lei tornerà a illuminare questa nottata e la nostra conversazione sembrerà più leggera. Non sentiremo il peso degli sbagli che facciamo gravare su di te.
Mi sento in dovere di chiederti scusa. Io, figlia del tuo mare e guerriera del tuo nome ,mi chino a te, ai tuoi monti e alla tua Storia ,chiedendoti scusa per ciò che stiamo facendo. Non capiamo come comportarci ,noi non sappiamo amarti.
Il più grande errore che stiamo commettendo è quello di andar via.
Ci troviamo meglio all’Estero , ospiti in una casa che non ci appartiene. Prigionieri liberi di una Nazione che non ci ha visti crescere ,che non ci ha reso ciò che siamo.
La tua grande storia, Italia, è stata macchiata da eventi che hanno deturpato la tua gloriosa immagine ,l’immagine di un paese che come si suol dire: “Barcolla ma non molla”.
Ci siamo arresi. Noi italiani abbiamo deposto le “armi”, il coraggio, e abbiamo smesso di credere nel tuo presente e nel tuo futuro. Vogliamo prendere le valigie e andare. Ricordando la nostra Patria solo da lontano.
Quel che eri, cara Italia, oggi non sei più. La culla della cultura rimane solo nei monumenti che dalla Sicilia al Trentino Alto Adige sono presenti nelle tue città senza anima, in corpi in cui non batte più il Tricolore.
Lo so che ti starai chiedendo cosa hai fatto per meritarti di essere abbandonata dai figli che hai messo al mondo.
Gli italiani non ti hanno capita e questo ha reso vano ogni tentativo di salvarti.
Non voglio cadere in discorsi politici ,economici o sociali. Non voglio davvero dar la colpa a nessuno. Siamo tutti responsabili (chi più chi meno,s’intenda) se ormai tu, non fai altro che piangere.
Io credo in te. Molti penseranno che sono un’illusa, ma io so che non è così.
Ti osservo da quando ancora non riuscivo a parlare, a esprimere a parole, ma solo attraverso un sorriso ,quanto amo vivere con te.
Mi hai preso per mano e non mi hai mai lasciato. Mi hai distrutto dei sogni e ne hai creati di nuovi.
Io lo so che adesso non sei l’Italia che desidero. Ti manca il respiro. Ti manca la forza di urlare il tuo dolore.
Ma io credo in te. Io credo in me. Io credo negli italiani.
Riusciremo a risorgere, te lo assicuro. Non ti abbandonerò, non ho intenzione di farlo.
In camera ho appeso la tua bandiera per ricordarmi nei momenti in cui sono più scoraggiata che spero un giorno di fare la differenza. Spero di far parte della tua storia e di segnarla nel modo più bello possibile.
Spero di far parte anch’io dei personaggi illustri che hanno portato in alto il tuo nome, che mi hanno reso fiera di dire: “anche io sono italiana”.
Io ci credo, cara Italia. Non smettere di farlo anche tu.
So che la tua luce tornerà a splendere, e ti giuro che io non t’abbandonerò.
Non lascio le persone che amo, non l’ho mai fatto e non comincierò proprio con te.
Michela Strati




