
ed un tour di circa quaranta date in giro per l’Italia e la Spagna.
A dimostrazione che la musica si può fare partendo dal basso e da una città che di certo non è al centro dei circuiti pop rock, ottenendo comunque risultati apprezzabili dal pubblico e dalla critica internazionale di settore.
“Il segreto non c’è – dice Teresa – la ricetta è semplice: lavorare con serietà e determinazione, affidarsi a persone competenti, che sappiano valorizzare le mie idee musicali e il prodotto finito”.
In quest’ottica i limiti territoriali si annullano e non tarda ad arrivare l’interesse di management stranieri, che in questo prodotto artistico trovano freschezza, strutture semplici e temi cantabili che restano nella memoria della gente. D’altronde quelle di Teresa sono storie di vita, considerazioni a voce alta, promesse tradite che lei racconta con naturale semplicità, e che offrono all’ascoltatore spunti di riflessione.
Detto fatto: Teresa Mascianà chiude un tour di sette date con un’agenzia inglese, che la porterà nel novembre prossimo nel Regno unito con 2 concerti in Galles e 5 in Inghilterra.
L’ultima data sarà quella londinese, domenica 11 novembre, al Purple Turtle di Camden town, uno dei quartieri più stravaganti e musicalmente interessanti della London scene, fin dagli anni 50. Il quartiere dove fecero i primi passi band come i Clash, dove si sviluppò la cultura punk negli anni 70 e dove nacque nei primi anni novanta il BritPop dei Blur, Lush, Ride.
Quindi Teresa Mascianà e la sua band I Donatori di organo, formata da Adriano Modica alla chitarra, Enzo Rotondaro al basso e Peppe Costa alla batteria, a brevissimo passeranno la Manica e sicuramente questa sarà un’esperienza umana e musicale difficile da dimenticare.
E non finisce qui poiché – cosa del tutto eccezionale – due dei concerti del tour vedranno la Band di teresa salire sul palco, quale gruppo spalla del chitarrista degli Scorpions Uli Jon Roth, uno dei principali esponenti del neoclassical metal, e shredder di eccellente tecnica e velocità. Musicista il cui stile ha influenzato chitarristi moderni tra cui Steve Vai, Eddie Van Halen, Chris impellitteri.
Non resta che seguire Teresa Mascianà e i suoi musicisti, in questo interessante progetto che nasce da sud e che sa di Sud e va avanti contagiando sempre maggiori fasce di pubblico oltralpe.




