Pubbliredazionale – Comprare una casa in Calabria? Oggi conviene. La Calabria, infatti, è attualmente la regione con i prezzi al metro quadro più bassi, sia per quanto riguarda la locazione, sia per quanto riguarda l’acquisto di immobili residenziali. Questa notizia è molto importante per chi ha necessità di acquistare la prima casa, dato che era stato annunciato un aumento dei costi degli immobili, aumento che ancora, invece, non c’è stato.
I dati dell’Osservatorio immobiliare
Secondo i dati dell’osservatorio immobiliare, un immobile residenziale arriva a costare circa 1.034 euro al metro quadro, mentre per un affitto di un bilocale sono sufficienti 297,05 euro al mese. Costi a dir poco bassi rispetto al resto d’Italia dove, per esempio in Val d’Aosta, si registrano ben 3.165 euro al metro quadro e 8,49 euro al metro quadro per quanto riguarda gli affitti. Il calo trimestrale registrato è quindi poco meno dell’1%, cifra che sembrerebbe rassicurare chi vende, dato che non è calata in maniera così drammatica.
Cosenza è al momento la città più cara della Calabria per quanto riguarda la compravendita di immobili. In media, in questa città, si possono spendere circa 1.138 euro al metro quadro, mentre a Crotone, i cui prezzi rispetto allo scorso giugno sono scesi dell’1,4%, si possono spendere circa 1.122 euro al metro quadro. A questo punto interessa sapere quale sia la città più cara per quanto riguarda invece gli affitti. Ebbene, il primato spetta a Catanzaro, dove sono richiesti circa 324,35 euro al mese, registrando così un +3% nell’ultimo trimestre.
Per quanto riguarda la vendita, invece, Catanzaro si piazza al terzo posto della classifica calabrese. Qui per una casa si possono spendere circa 1.090 euro al metro quadro, cifra che però si è abbassata del 2,09% nel terzo trimestre di questo 2017. In fondo alla classifica, a seguire, troviamo città come Vibo Valentia, con 1.014 euro al metro quadro e Reggio Calabria, con 904 euro al metro quadro.
Perché prezzi così bassi
Le motivazioni sono diverse, prima di tutto la difficile situazione economica della regione, il sud da sempre soffre di più i tracolli economici del Paese, e la difficoltà nel trovare lavoro dei giovani. Proprio questi infatti devono ricorrere a forme di finanziamento quali prestiti o in alcuni casi un mutuo liquidità dove i genitori ipotecano la casa per poter consentire ai figli di acquistare la loro. Lo spopolamento della regione prosegue, così come avviene in diverse altre regioni del sud e il colpo inferto dalla crisi non è di certo stato leggero.
Non si sbaglia quindi a ricondurre il tutto all’alto tasso di disoccupazione: chi non ha lavoro va via, le case – che già hanno perso valore per via della crisi – restano invendute e quindi vengono ribassati ulteriormente i prezzi. Chi deve comprare, quindi, fa bene a farlo ora.





