La Lega, alle ultime elezioni europee, è risultato essere il primo partito della città di Reggio Calabria. Un risultato che, qualche anno fa, sarebbe stato difficile pronosticare, considerato quanto il Carroccio perorasse la causa del nord opulento e produttivo.
Oggi, invece, le cose sono cambiate, anche per merito di Matteo Salvini che oggi gode di grande consenso anche nel Mezzogiorno.
Ad esprimersi sul grande successo del Ministro dell’Interno al Sud è stata Lilli Gruber in una rubrica che cura settimanalmente sul Corriere della Sera.
Un lettore gli chiede a cosa sia dovuta la svolta leghista del Mezzogiorno.
Lei risponde così: “CARO GERARDO, le ricordo che alle elezioni europee la Lega al Sud ha raccolto il 23% di consensi contro il 29% dei 5 Stelle. Per Salvini non c’è quindi alcun plebiscito, ma la conferma della sua nuova dimensione nazionale e non più territoriale. A cambiare è stato il leader leghista e con lui il suo elettorato e i votanti meridionali gli hanno chiaramente perdonato il suo passato “anti terroni”. Comprendo il suo rammarico di uomo del Sud che ha buona memoria, ma la avverto che comunque Salvini ha messo nel mirino anche l’Emilia Romagna, dove si vota in autunno. E dove alle ultime Europee la Lega è risultata il primo partito.






