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Ospedali in Calabria – I reparti da evitare perchè non sono sicuri

11 Aprile 2019
in Primo piano, SOCIAL
Tempo di lettura: 2 minuti
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Asp Catanzaro: sciopero di 48 ore del personale del comparto il 12 e il 13 aprile

Secondo le direttive scientifiche internazionali, per curare bene, gli ospedali devono avere un determinato volume di attività. Per i Pronto soccorso la media è di almeno 20 mila pazienti l’anno, per i parti di 500. I reparti che non stanno nei parametri devono essere chiusi o riconvertiti. Nella lista nera in Calabria ci sono sette presidi di Pronto soccorso e due Sale parto. È quanto emerge da un’inchiesta condotta dalla giornalista Milena Gabanelli per il Corriere della Sera che ha individuato le strutture che non rispettano i requisiti previsti dalle normative in vigore.

I Pronto soccorso più efficienti, stando ai criteri stilati nel Decreto, secondo l‘inchiesta della Gabanelli, dovrebbero ospitare mediamente cinquantaquattro pazienti al giorno. Ci sono nosocomi, sia al Nord che al Sud, in cui vengono assistiti pochi pazienti al giorno.  La legge parla chiaro: per i Pronto soccorso ci vuole una media di 54 al giorno. Eppure sono ancora in funzione Pronto soccorso con meno di un caso all’ora: al Soveria Mannelli in provincia di Catanzaro, ad esempio, sono 20.  I dati sono stati raccolti da Dataroom Regione per Regione sulla base delle schede di dimissioni ospedaliere (Sdo) del 2017, le ultime ufficiali.

In riferimento alla Calabria, non si registrano accessi (meno di 20mila all’anno) tali da giustificarne l’apertura dei Pronto soccorso di “Beato Angelico” di Acri, con 7.723 accessi nel 2017; dell’ospedale di Tropea, con 9.773 accessi;  il Pronto soccorso dell’ospedale di Soveria Mannelli, con 7.067; quello dello Basso Jonio (Soverato), con 18.964 accessi; il Pronto soccorso di Serra San Bruno, con 4.634 accessi; quello di Melito Porto Salvo con 12.597 accessi e del Giovanni XXIII (Gioia Tauro) con circa 13.088 accessi. Le sale parto, invece, a rischio chiusura sono due, sempre secondo i dati del 2017: Ospedale Basso Jonio (Soverato) con 312 nascite e l’ospedale di Cetraro con 320 nascite.

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