di Pasquale De Marte – La Reggina non sapeva più vincere e adesso pareggia anche di rado. Il Monopoli vince a Reggio e lo fa con merito. Il Granillo ormai in maniera plebiscitaria chiede l’esonero dell’allenatore e, per quanto si vede in campo, oggi è difficile dare torto a chi paga il biglietto.L’avversario era di valore, ma ci si aspettava di vedere qualcosa in più rispetto ad una squadra incapace di dare una vita a qualsiasi tipo di azione d’attacco e che adesso sbaglia tanto anche in difesa.La vittoria della Paganese fa il resto, perchè adesso la situazione rischia di farsi sorprendentemente difficile e con all’orizzonte la proibitiva trasferta di Catania c’è davvero il timore che le cose possano precipitare.
Reggina – Monopoli: tutti in piedi per Astori
La sfida tra gli amaranto ed i pugliesi, come tutte le gare professionistiche di Serie A, si è aperto con un minuto di silenzio in memoria del trentunenne capitano della Fiorentina morto prematuramente una settimana fa. Sono, invece, diventati applausi i sessanta secondi dedicati al giocatore al 13′ del primo tempo, con le squadre ferme in campo a ricordare il giocatore nel minuto corrispondente al numero di maglia del calciatore della nazionale.
Botta e risposta tra Reggina e Monopoli
La Reggina va in campo spinta da quasi cinquemila persone e l’approccio alla sfida degli amaranto sembra essere condizionato in positivo dall’apporto del pubblico e dalla posta in palio. Davanti c’è un avversario che punta ai play off e nell’economia della partita risulta evidente come gli uomini di Scienza abbiano contenuti interessanti sotto il profilo della proposta offensiva.Gli amaranto però provano a far valere le loro armi e l’innesto di La Camera in mediana pare dare maggiore qualità complessiva all’undici di Maurizi.Ed è un break di Castiglia a propiziare il vantaggio al 17′: la palla raggiunge Armeno che mette in mezzo un pallone che premia l’inserimento vincente di Bianchimano. Ottavo centro per lui.Il Monopoli ha una corsia preferenziale per i suoi attacchi ed è quella mancina dove Donnarumma da quinto nel 3-5-2 fa il bello ed il cattivo tempo. A regalare il pareggio, però, è una grande giocata di Genchi: il bomber dei pugliesi. Da venti metri e spalle alla porta in partenza si gira di destro e trova l’angolo con Cucchietti un po’ in ritardo.L’esultanza con mani alle orecchie dell’attaccante fa imbestialire pubblico e squadra amaranto, non il diretto interessato che si prende l’ammonizione e poco dopo si avvicina alla doppietta colpendo in palo sfruttando l’ennesimo suggerimento da sinistra.
Reggina: sale il nervosismo ed anche il tono del Monopoli
In avvio di ripresa gli amaranto danno l’impressione di voler andare a caccia dei tre punti, ma metà ripresa la doppia espulsione di La Camera e Bacchetti per reciproche scorrettezze a gioco fermo sembra togliere la bussola ai padroni di casa.A dodici minuti dalla fine ad andare a realizzare il gol del 2-1 è Mangni che sfrutta un incredibile immobilismo della difesa per trovare una percussione che lo porta a tu per tu con Cucchietti e a fare centro.Il Monopoli più volte potrebbe fare tris e l’incapacità di gestire il pallone degli amaranto fa andare su tutte le furie il pubblico, non soddisfatto della prestazione e delle scelte dei cambi dell’allenatore.






