• Missili in Polonia, Medvedev: “L’Occidente si avvicina a una guerra mondiale”

    È ancora alta la tensione dopo la caduta di due missili in Polonia. Se da un lato Biden mostra prudenza, spiegando che è improbabile che siano stati lanciati da Mosca, dall’altro per Zelensky l’attacco missilistico in Polonia è stato “una dichiarazione da parte della Russia direttamente rivolta al G20”. Ma la Russia non ci sta.

    “Una provocazione di Kiev”

    Secondo Dmitry Polyansky, vice rappresentante permanente russo alle Nazioni Unite, si tratta di “una classica provocazione” del “regime di Kiev che sogna di provocare uno scontro militare diretto fra la Nato e la Russia per salvare l’Ucraina dall’inevitabile sconfitta”. Gli fa eco l’ex presidente Dmitry Medvedev,

    “Lanciando una guerra ibrida contro la Russia, l’Occidente si avvicina alla guerra mondiale”. Lo ha scritto l’ex Presidente russo e vice Presidente del Consiglio di sicurezza, Dmitry Medvedev in un tweet, esprimendosi sui missili finiti in una fattoria in Polonia. Gli ucraini, scrive Medvedev, considerano l’episodio “un attacco missilistico”.

    Le accuse all’Occidente, al pari dei riferimenti alla Terza Guerra Mondiale, sono una costante nei messaggi che Medvedev affida ai social. “I paesi occidentali stanno spingendo il mondo a una guerra globale. E solo la vittoria completa e definitiva della Russia è una garanzia contro il conflitto mondiale”, scriveva Medvedev all’inizio di novembre.

    Ad ottobre, invece, affermava che la fornitura a Kiev di lanciamissili multipli (Mlrs) dotati di munizioni a lungo raggio sarebbe diventata “la strada più veloce per una escalation del conflitto in Ucraina verso l’irreversibile conseguenza di una guerra mondiale”.