• Manichino a testa in giù durante manifestazione, raffigura Giorgia Meloni: solidarietà ed indignazione

    Ha le sembianze di Giorgia Meloni ed indossa abiti militari. Si tratta di un manichino appeso con una corda e a testa in giù nell’ambito di una manifestazione organizzata a Bologna da alcuni collettivi.

    L’evento era stato creato per protestare contro alcune delle decisioni assunte dal Governo sin dal suo insediamento. Tra questi la discussa norma finalizzata a scongiurare le possibili organizzazioni di rave party. “La Meloni non è benvenuta” si era letto in alcuni messaggi diffusi a mezzo social e che hanno anticipato la manifestazione.

    I fatti non sono sfuggiti al mondo politico, da cui sono arrivati diversi attestati di solidarietà veros il premier.

    “A Bologna – ha scritto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida –  collettivi della sinistra sfilano in corteo con un manichino raffigurante il presidente Meloni a testa in giù. Ci aspettiamo una netta condanna da parte di tutte le forze politiche, sinistra in primis. Solidarietà e vicinanza al presidente del Consiglio Giorgia Meloni”.
    Dello stesso tenore anche il messaggio pubblicato su Facebook dal sindaco di centrosinistra di Bologna, Matteo Lepore. “La nostra città – ha scritto –  ieri sera è stata vittima di un gesto di violenza inaccettabile. Come sindaco e cittadino di #Bologna non solo condanno con fermezza, ma chiedo che i responsabili vengano identificati e che provvedimenti seri siano assunti dalle autorità competenti. Non ci può essere tolleranza, né comprensione.

    Manifestazioni di questo tipo nulla hanno a che fare con la dialettica democratica. Al contrario, la violenza politica è la morte della democrazia. Cosa che non consentiremo. Non a Bologna. Per questo chiedo a tutti e a tutte di isolare i violenti, di non offrire alcuna sponda di comprensione o legittimazione. Perché alle questioni sociali si risponde con la politica che si rimbocca le maniche, non invece con la stupidità egoista e inconcludente di che soffia sul fuoco per cercare di esistere. Alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni esprimo piena solidarietà e la invito a venire quando vorrà a Bologna. Sarà accolta personalmente da me a nome della città. La mia vicinanza va anche ai cittadini, alle imprese e alle forze dell’ordine, costrette a subire questi soprusi e a operare per il bene comune”.