• Torna l’ora solare: quando spostare le lancette

    Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre si conclude il periodo di ora legale: alle 3 del mattino, dopo sette mesi, dovremo portare indietro le lancette dell’orologio e posizionale sulle ore 2. Avremo un’ora di sonno in più, ma perderemo sessanta minuti di luce naturale nel pomeriggio. Al dibattito, sempre vivo a livello europeo, sull’opportunità di questo passaggio orario, si aggiunge quest’anno anche il tema del risparmio energetico, di scottante attualità dato il costo delle bollette di luce e gas. L’ora legale tornerà domenica 26 marzo 2023.

    Secondo Terna, la società italiana operatrice delle reti di trasmissione dell’energia elettrica, il risparmio di energia elettrica ottenuto nel 2022 grazie all’ora legale è stato pari a 420 milioni di kilowattora, mentre negli ultimi 15 anni è stato di 10 miliardi di kilowattora, per un totale di 1,8 miliardi di euro. Inoltre, secondo le stime di Sima e Consumerismo No profit, conservare l’ora legale anche nei prossimi mesi permetterebbe di risparmiare, ai costi attuali dell’energia, un ulteriore miliardo di euro tra riscaldamento e consumi elettrici, ed eviterebbe ogni anno di emettere 200.000 tonnellate di CO2 dalla produzione di energia.

    Il dibattito sull’opportunità di mantenere il sistema attuale, che prevede sette mesi di ora legale e cinque di ora solare, è cominciato in Europa nel 2018, anno in cui il Parlamento europeo si è pronunciato, con l’84% dei voti, a favore dell’abolizione dell’ora legale; la decisione finale è stata però demandata ai singoli Stati membri. Al momento nessuno, compreso il nostro Paese, si è pronunciato in modo definitivo. Contrarie al mantenimento dell’ora legale per tutto il corso dell’anno sono le nazioni dell’Europa del Nord, le quali in virtù della loro posizione geografica vicina al Circolo Polare Artico godono per natura di estati dalle giornate lunghissime. Favorevoli invece a sfruttare un’ora di luce in più nei mesi estivi sono invece i Paesi dell’Europa meridionale, tra cui l’Italia.mentre la Francia sembra propensa a mantenere l’ora legale tutto l’anno, il nostro Paese vorrebbe mantenere la situazione attuale, con l’alternanza di ora estiva e ora invernale.