Stop all’obbligo dei vaccini a partire da domani primo novembre (anziché il 31 dicembre) per medici e infermieri e progressivo reintegro del personale no vax; rinvio al 30 dicembre per la riforma Cartabia. Sarebbero queste le prime decisioni del consiglio dei ministri presieduto da Giorgia Meloni, come riporta il Corriere della Sera.
Le mascherine non tornano nel cassetto, non ancora. L’obbligo di indossarle resta per tutte le strutture ospedaliere e per le residenze per anziani (Rsa). Per tutelare le persone più fragili dovranno indossarle i medici, gli infermieri e anche i visitatori.
Il governo si appresta a varare un unico decreto legge che riunisce tutti i provvedimenti già annunciati in materia di Covid, ergastolo ostativo, riforma della giustizia e anche rave party. Per chi organizza questo genere di eventi e occupa abusivamente edifici o terreni è prevista una pena fino a 6 anni di carcere, anziché i 2 attuali. Previste anche multe da 1.000 a 10.000 euro e si procede d’ufficio «se il fatto è commesso da più di 50 persone allo scopo di organizzare un raduno dal quale possa derivare un pericolo per l’ordine pubblico o la pubblica incolumità o la salute pubblica».
Per quanto riguarda la conferma dell’ergastolo ostativo (il «fine pena mai» per chi non collabora con la giustizia), l’Unione delle Camere Penali ha emesso una dura nota: ritiene la norma che il governo vuole varare in contrasto con i principi stabiliti dalla Corte Costituzionale.





