“Le modifiche apportate alla Legge Fornero sono importanti se si considera che fino a poco tempo fa la suddetta legge sembrava intoccabile. Cosi’ come sono importanti i provvedimenti contenuti nella stessa Legge di Stabilita’ con particolare riferimento ai fondi stanziati per la forestazione e gli ex LSU/LPU. E’ necessario adesso che la nostra delegazione parlamentare eserciti una attenta azione di vigilanza affinche’ non vi siano modifiche rispetto a quanto predisposto dal Governo”. Lo ha affermato, riferisce una nota, il segretario generale della Cisl Calabria Paolo Tramonti in occasione del Consiglio generale del sindacato sul tema delle pensioni al quale hanno partecipato il segretario generale Fai Cisl Luigi Sbarra e il segretario confederale Piero Ragazzini. “Sul fronte regionale – ha proseguito Tramonti – per la Cisl urge un salto di qualita’ nell’attivita’ politico-istituzionale per affrontare le tante emergenze sociali presenti e al contempo rilanciare sui temi della crescita e dello sviluppo. In questo senso occorre mettere in campo una decisa accelerazione sugli interventi previsti nel Por, nel Psr e nel Patto per la Calabria. A questo proposito va convocato al piu’ presto il tavolo del partenariato economico e sociale, come piu’ volte richiesto dalla Cisl. Sulla sanita’, gli esiti del Tavolo Adduce sono la dimostrazione della insostenibilita’ dell’attuale situazione con una spesa nuovamente fuori controllo a fronte di servizi insufficienti e non in grado di garantire neanche i Lea. E’ sconcertante come a nulla sono serviti finora i sacrifici richiesti ed imposti al personale e all’utenza calabrese costretta ad emigrare in altre Regioni per ottenere cure e assistenza. Sul Sociale occorre integrare i recenti provvedimenti governativi sull’inclusione in modo da offrire una rete di protezione alle sempre piu’ ampie fasce di popolazione che nella nostra Regione vivono una condizione di crescente disagio. Sul lavoro la Cisl continua a rivendicare il varo di un piano straordinario strettamente legato alle prospettive di rilancio economico e produttivo utilizzando risorse comunitarie, nazionali e regionali. Per la Cisl non e’ il momento di spaccature e lacerazioni nella societa’ calabrese ma quello dell’impegno comune coinvolgendo tutti i soggetti politici, istituzionali, imprenditoriali, sociali della nostra Regione”. “Il documento sulle pensioni – ha sottolineato Sbarra – e’ una conquista importante, che da’ compimento a un percorso lungo due anni e da’ forma concreta a innovazioni attese da tanto tempo, specialmente dai lavoratori dei comparti agroalimentari. Si smantella in particolare il cardine della Legge Fornero, secondo cui tutti i lavori sono uguali e devono sottostare a identiche regole previdenziali. Questo difetto oggi e’ finalmente superato grazie all’impegno e alla costanza della Cisl al tavolo di trattativa con il Governo”. Ha concluso i lavori Ragazzini il quale ha ricordato “come i risultati importanti conseguiti sulla previdenza sono il frutto della costante iniziativa della Cisl che negli ultimi due anni non ha mai mancato di incalzare gli interlocutori politici e istituzionali. Possiamo dire che oggi – ha proseguito – si sancisce definitivamente che non tutti i lavori sono uguali e che i lavori piu’ gravosi vanno sottratti alle rigide regole imposte dalla Legge Fornero. Ne’ vanno sottovalutati i risultati ottenuti sul lavoro con le agevolazioni previste per i nuovi assunti al Sud e quelli in materia di contrasto alla poverta’”.






