Il Tar ha annullato la nomina del vicesindaco del Comune di Villa San Giovanni Maria Grazia Richichi e quindi la nuova giunta da lei scelta dopo la sospensione di Giovanni Siclari
La sezione di Reggio Calabria del Tar regionale ha annullato l’atto con cui il sindaco già “sospeso” in base alla legge Severino di Villa San Giovanni, Giovanni Siclari ha nominato il suo vicesindaco, Maria Grazia Richichi, e di conseguenza, il provvedimento con cui quest’ultima ha comunicato in consiglio comunale la composizione della nuova giunta. La nuova giunta, infatti, era subentrata a Siclari dopo la sospensione.
Dalla sentenza, che è stata emessa dal collegio composto dai giudici Filippo Maria Tropiano (presidente), Angela Fontana e Donatella Testini, si evince dunque la nullità di tutti gli atti che sono stati adottati dalla nuova giunta e dal sindac “reggente” dal momento della sua nomina fino a oggi. Eppure Siclari, in un’intervista a Strill.it si era detto ottimista rispetto al suo ritorno tra gli scranni dell’amministrazione comunale dello Stretto.
La decisione, presa in seguito ai ricorsi presentati da diversi consiglieri comunali ed ex candidati, determinerà un nuovo periodo di incertezza nel Comune dello Stretto che adesso si ritrova senza una giunta. Il Tribunale ha già disposto la trasmissione della sentenza al prefetto Michele Di Bari “per le determinazioni di sua competenza”.
Siclari, che la scorsa legislatura aveva ricoperto l’incarico di assessore nella giunta guidata da Rocco La Valle, fermato per ordine della Procura antimafia di Reggio Calabria nell’ambito dell’inchiesta ‘Metauros’ sulla gestione del termovalorizzatore di Gioia Tauro, era stato condannato a un anno di reclusione per abuso d’ufficio per una concessione illegittima di uno stabilimento balneare. Nonostante la condanna e la sospensione prevista dalla legge Severino, Siclari aveva deciso ugualmente di candidarsi a sindaco di Villa San Giovanni per la lista “Leali per Villa”, risultata vincente. Dopo la sua proclamazione e quella degli eletti, Siclari aveva quindi nominato assessore Maria Grazia Richichi, affidandole anche l’incarico di vicesindaco, procedura che adesso il Tar ha dichiarato illegittima.





