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    Viaggio nella crisi, Filosofia Reggina su Facebook: ''La situazione è il fallimento dell'unità d'Italia''

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    Il nostro viaggio nella crisi ed in particolare la seconda puntata dedicata alla condizione giovanile al Sud ha iniziato a suscitare una serie di reazioni che rimbalzano in rete sotto forma di riflessioni e contributi alla discussione.

    Sulla pagina Facebook di La Filosofia Reggina leggiamo uno dei commenti più interessanti.

    “La situazione attuale – scrivono – segna il fallimento dell’unità d’Italia. Non è possibile creare un sistema in cui per arricchire una parte d’Italia (il nord ovviamente) tendi a creare politiche di “svuotamento” dell’altra parte: si arriva inesorabilmente al collasso del sistema, cosa che stiamo vivendo proprio in questo periodo. Nonostante dicano che l’Italia possa riprendersi, dobbiamo assumere la consapevolezza che l’Italia è già FALLITA, siamo in recessione e la situazione non migliorerà”.

     

    E poi una soluzione che rimbalza ormai da qualche mese nel dibattito sociopolitico meridionale:  “C’è solo una flebile speranza per l’Italia: far ripartire il SUD. Ma servono sforzi non indifferenti, andrebbero effettuate politiche spudoratamente a favore del SUD, favorire lo sviluppo di imprese al SUD, creare occupazione al SUD in poche parole”. 

    filofofiaregginaQui non si tratta di ricostruire il Regno delle Due Sicilie ma l’obiettivo è quello di ristabilire un maltolto che ha segnato e tutt’ora segna il percorso di svilluppo di un’enorme area (im)produttiva del Paese. “In Germania – scrive ancora La Filosofia Reggina –  dopo la caduta del muro di Berlino, sono state adottate misure che potessero mettere la parte est della nazione al livello di quella ovest. In 10 anni questo obiettivo si è quasi raggiunto. Ma qui siamo in Italia, viviamo di pregiudizi e crediamo ancora al fatto che il SUD sprechi le risorse che ci invia la comunità europea, che siamo la parte d’Italia in cui c’è più evasione, che falsifichiamo le assicurazioni, che non vogliamo fare la differenziata, che ci piace lavorare in nero, che siamo tutti mafiosi, che viviamo sulle spalle del nord, che non vogliamo lavorare, addirittura si arriva alla conclusione che la lega nord ha ragione nell’esporre determinate tesi. La nostra rinascita, quindi, non può che partire da una corretta informazione ma mi rendo conto che in Italia, almeno allo stato attuale, è un’utopia”.

    Già, l’informazione. E’ una bella sfida in una terra arricchita oltre che dal sole e dal mare anche da una serie infinita di bavagli ed autobavagli. Strill ci prova, ogni tanto ci riesce. Alimentare un dibattito troppo spesso ingessato tra parti che si appostano.