• Home / INCHIESTE / Dossier Città metropolitana / Dossier Città Metropolitana – Da Bellofiore solo una provocazione?

    Dossier Città Metropolitana – Da Bellofiore solo una provocazione?

    lungomare3
    di Beniamino Cordova* –
    Lodevole l’iniziativa promossa negli ultimi giorni da Strill.it, volta a favorire e stimolare ancora una volta il dibattito sulla Città Metropolitana di Reggio Calabria.

    Naturalmente, tale discussione non può che trovare il mio sincero apprezzamento, come cittadino reggino e come studioso delle Aree metropolitane.
    Speravo fossero di dominio pubblico ormai, dopo le innumerevoli pubblicazioni, molte anche su questa testata, i risultati della Ricerca scientifica portata avanti dal sottoscritto sino ad oggi nel settore delle Aree metropolitane italiane e di quella di Reggio in particolare, non perché tali risultati, con superbia, avrebbero dovuto necessariamente emergere tra quelli più accreditati, ma quantomeno apparire strumento utile alla discussione.
    Mi preme quindi intervenire al dibattito, per pura volontà di trasparenza verso i lettori e gli studiosi del settore, cogliendo come stimolo alcune recenti affermazioni sull’argomento, apparse su questa testata, del bravo e competente Sindaco di Gioia Tauro.
    La benevola attenzione che noi reggini rivolgiamo ad uno dei Sindaci più importanti della provincia è notevole e merita una trasparente, quanto serenamente conciliante, risposta ai problemi sollevati in merito alla possibilità per Gioia Tauro e l’area della Piana di non cogliere la grande occasione di coinvolgimento, con ruolo da protagonista, all’interno dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria.
    Il primo input al dibattito il Sindaco Bellofiore lo pone quando sostiene: “…  Ritengo che un’ulteriore discrasia debba essere evidenziata nella proporzione – in termini di dipendenza funzionale – tra Gioia Tauro e Reggio Calabria.
    Sappiamo infatti tutti che il presupposto fondamentale che sta alla base della costituzione della città metropolitana è quello della dipendenza dei servizi della città annessa da quelli della città centrale ritengo che Gioia Tauro, rispetto a molti altri centri dell’estremo Sud della Calabria, presenti delle potenzialità e delle peculiarità che stridono in maniera evidente con questo concetto di dipendenza…”.
    Dice bene il Sindaco quando parla di “dipendenza funzionale”, ossia la relazione che esiste tra una città madre, che consideriamo il core, e i centri minori, dove la città madre ricopre un ruolo egemonico perché attrae quotidianamente movimenti per motivi lavorativi, economici, culturali, e del tempo libero (le famose funzioni).
    La città madre, avendo all’interno tutte queste funzioni metropolitane, attrae quindi, come detto, popolazione quotidianamente, stimolando continui spostamenti pendolari.
    Ma il perimetro di una Città metropolitana dipende dal raggio di azione delle funzioni metropolitane e non necessariamente deve comprendere una grande città ma può nascere da una conurbazione di una grande realtà urbana unita a medie/grandi realtà urbane che nell’insieme formano un’Area metropolitana policentrica.
    Allo stato attuale, nel contesto della nostra provincia, l’ampiezza del territorio e le grandi distanze dalla città-madre hanno consentito, appunto, l’evoluzione di un sistema policentrico che ha permesso il decentramento di molti servizi, un sistema quindi basato su tre polarità: la Piana di Gioia Tauro, La Locride e Reggio.
    Le tre polarità sono le uniche aree che negli anni hanno aumentano costantemente la popolazione. Tre polarità oggi e le medesime tre polarità nel 2030.
    Infatti la proiezione della popolazione al 2030 ci conferma la struttura policentrica della provincia di Reggio.
    Soffermandoci solo sui dati istat relativi alla popolazione dei comuni della Piana (tralasciando il resto della provincia) abbiamo:

    COMUNI      1951           1961      1971      1981      1991      2001      2011        2030

    Gioia Tauro    13894        13912    15016    17488    18484    17762    18683    20931.34
    Polistena        10930        11075    10722    11227    11960    11591    11541    12010.31
    S.Ferdinando   3866          3901      3928       4286     4335     4339     4435   4678.964
    Rizziconi          7268          6767      6887      7075     7479      7650      8046    8131.386
    Palmi             19749        18448    17721     18386   19116    19435    19320    19246.49
    Rosarno         12978        13096    13188    13808    13191    15051    14836    15395.65
    Bagnara         12976        12697    11793    11194    11048    11230    10660    9797.132
    Cinquefrondi    6762          6463      6042      6141      6450      6461     6643    6431.368
    Taurianova     19456        17742    16078    15591    16056    15799    15824    14058.73

    Quindi non Gioia Tauro che dipende funzionalmente da Reggio, ma Gioia Tauro e tutta la Piana (per il polo appunto della Piana) fonte di attrazione di spostamenti pendolari per via delle funzioni metropolitane esistenti sul territorio (stesso discorso vale per il Polo della Locride e quello di Reggio).
    L’insieme delle aree che gravitano attorno ai tre Poli arrivano a coinvolgere quindi tutti i comuni della provincia.
    Area metropolitana di Reggio Calabria basata su tre Poli, su tre protagonisti, uniti però da un disegno generale di sviluppo strategico.
    Ogni Polo quindi rimane protagonista del proprio territorio.
    Tale conclusione è basata su studi specifici, iniziati nel 2009, portati avanti dal sottoscritto, che saranno espressi in una pubblicazione che uscirà in primavera, anche se gli steps di tali studi sono stati oggetto di anticipazioni in decine di pubblicazioni.
    Purtroppo la spazio di un quotidiano, seppur online, non è sufficiente ad illustrare tutte le dinamiche alla base di tale ragionamento (sistemi locali del lavoro, flussi pendolari, funzioni metropolitane, ecc…): a tal proposito rimando gli approfondimenti alla pubblicazione di cui facevo riferimento in precedenza.
    È doveroso dire anche che il ruolo da co-protagonista del Polo della Piana all’interno dell’Area Metropolitana di Reggio è utile a tutti: a Reggio per il valore aggiunto che l’infrastruttura portuale e l’intera area della Piana portano in dote; a Gioia Tauro ed alla Piana tutta per il ruolo che Reggio, la sua area e l’area della Locride si propongono di ricoprire nel Mediterraneo (linfa vitale per il Porto di Gioia) e nel settore del turismo (naturalmente anche quello archeologico).
    Il ruolo centrale quindi che la comunità gioiese, tramite il suo massimo esponente, chiede a gran voce, sembra abbondantemente rispettato.
    Certamente Gioia Tauro ha facoltà anche di guardare a Nord: sembra difficile capire però con quali prospettive.
    È chiaro che la dichiarazione di disinteresse all’ingresso nell’Area metropolitana di Reggio, del Sindaco di Gioia Tauro, politico attento, brillante e lungimirante, è stata provocatoria, con il chiaro intento di smuovere i meccanismi per dare quella zampata decisiva al processo di metamorfosi metropolitana dove Gioia Tauro ricoprirà il ruolo di figlia prediletta.
    Il contenuto quindi, e non solo il contenitore, sembra esserci; forse un po’ in sordina ma i passi in avanti si stanno facendo.
    Appoggio l’idea del Sindaco Bellofiore quando dice di desiderare un coinvolgimento attivo dei Sindaci e delle comunità locali, per un procedimento dal basso, di quella che sarà l’Area Metropolitana di Reggio Calabria; serve effettivamente un percorso di sensibilizzazione, incontri itineranti per illustrare i grandi vantaggi del nuovo status metropolitano; solo così si potrà acquisire consapevolezza del grande valore aggiunto della nostra Area metropolitana.
    Mi complimento quindi con il Sindaco Bellofiore, capace sagacemente di stimolare il dibattito, e spero di poter approfondire personalmente l’argomento: sarà uno spunto interessantissimo nella mia attività di Ricerca scientifica.

    *Urbanista, Dottore di Ricerca in Pianificazione Territoriale http://beniaminocordova.blogspot.com/