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Home EVENTI Tabularasa scandalo 2011

In volo con Rino Gaetano tra fumetto e musica: Andrea Scoppetta e gli “Operai della Fiat 1100” a Tabularasa

13 Maggio 2013
in Tabularasa scandalo 2011
Tempo di lettura: 2 minuti
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scoppettaoperai
di Josephine Condemi (foto Antonio Sollazzo) –
Il fumetto in Italia è sempre stato considerato un genere minore, paraletterario. Già il termine, “fumetto”, dalle nuvolette

che servivano ad inserire le parole dei personaggi, è stato usato (e forse coniato) per lo più in senso spregiativo. Cosicchè per parlare di un “fumetto alto” si è dovuto importare il termine graphic novel dall’inglese, un “romanzo grafico” dalle storie più lunghe e non “per l’infanzia”. Da qualche anno è tutto un fiorire di “graphic novel” perché fa più international, meno provinciale del fumetto (in realtà, vorrei sapere chi intenderebbe le “strisce” di Schultz sui Peanuts come “disegni per bambini”). Così, per parlare del libro di Andrea Scoppetta “Sereno su gran parte del paese. Una favola per Rino Gaetano” non in termini “paraletterari” bisognerebbe usare “graphic novel”. Invece ci piace dire “romanzo a fumetti”. Perché il fumetto lungi dall’essere qualcosa di spregiativo specialmente in questo caso diventa il modo perfetto per raccontare la leggerezza (in senso calviniano) e l’ironia di uno dei maggiori artisti italiani di tutti i tempi. Il fumetto vola e fa volare, dà la sensazione di evasione ma in realtà penetra ancora più a fondo nelle cose. Come le canzoni di Gaetano. “Un genio del non sense” lo ha definito Scoppetta, dai racconti che “sono fotografie puntuali del paese”. “Nel libro non ci sono spiattellati i testi delle canzoni, ma ho cercato di ricrearne le atmosfere facendo rivivere i personaggi”: troviamo così Gianna, Berta, un fratello figlio unico, un operaio della Fiat, le cui storie si intrecciano e coinvolgono. E proprio dalla canzone di Gaetano “L’operaio della Fiat (la 1100)” hanno preso il nome i ragazzi di Celico (Cs), che dal 2002 portano la musica di Rino in giro per l’Europa. “Gli operai della fiat 1100” ieri sera hanno infiammato “La luna ribelle”. Con la speranza che, senza ironia, il cielo per Reggio e l’Italia si faccia sempre più blu.

 

 

 

Tags: giorno per giorno
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