di Josephine Condemi – 13 maggio 1981, Piazza San Pietro. Due colpi. Giovanni Paolo II si accascia al suolo: qualcuno ha sparato al Papa. Dopo un intervento di 5 ore e 30 minuti,
Woityla riesce a sopravvivere. Miracolosamente, si dirà, e il Papa stesso farà incastonare il proiettile che lo aveva colpito nella corona della statua della Vergine a Fatima, di cui il 13 maggio si celebrava la ricorrenza. Si scoprirà che a sparare è stato Alì Agca, killer professionista appartenente all’organizzazione terroristica turca di estrema destra “Lupi grigi”. Lui l’esecutore, ma quali i mandanti? Cercheranno di guidarci attraverso l’intrigo internazionale e il mondo di quegli anni (ancora diviso tra Est e Ovest) Sandro Provvisionato, autore con Ferdinando Imposimato del volume “Attentato al papa”, e Fabio Cuzzola, blogger dedicatosi a lungo allo studio della rivolta di Reggio ’70. Appuntamento stasera (ore 21, “La Luna Ribelle”) a Tabularasa.





