di Damiano Praticò – ‘Leggere le mafie dall’estero’. Stasera, alla ‘Luna Ribelle’ di Reggio Calabria, ‘Tabularasa – Lo scandalo’ si riattiva, congiuntamente al workshop di giornalismo
investigativo “‘Ndrangheta stereotipe and reality”, alla presenza di numerosi giornalisti internazionali, con ospiti di cultura eccezionale.
Giovanni Impastato è il fratello di Peppino. Nati in una famiglia mafiosa di Cinisi (Palermo), Peppino ruppe con l’ambiente familiare creando una radio cittadina, Radio Aut, voce di critica ironica ai mafiosi cittadini. Dopo l’uccisione del padre, continuò per la sua strada candidandosi al consiglio comunale con Dp. Il 9 maggio ’78, il giorno stesso in cui venne ritrovato in Via Caetani a Roma il corpo dell’on. Moro, Peppino Impastato venne sequestrato e fatto saltare in aria sul raccordo ferroviario di Cinisi. Pochi giorni dopo, i cinisensi lo avrebbero eletto simbolicamente consigliere comunale. Sulla sua vita: “Resistere a Mafiopoli. La storia di mio fratello Peppino Impastato” nel racconto del fratello Giovanni.
Claudio La Camera è il Direttore del Museo della ‘ndrangheta dal 2007. Dirige dal 2008 il progetto di documentazione sull’attività missionaria dei Frati Cappuccini in Amazzonia. E’ membro permanente dell’ISTA, “International School of Theatre Anthropology”, dal 1995. Ha svolto numerosi seminari di ricerca tra l’Italia e l’estero.
Claudio Cordova è redattore del giornale online Strill.it. Ha pubblicato ‘Terra venduta’, relativamente al traffico dei rifiuti ed alla tematica delle navi dei veleni.
Come guarda le mafie chi le ha vissute e subite? Come ci si approccia per rappresentarle in chiave catartica? E quant’è difficile raccontare per far comprendere all’opinione pubblica la loro pervasività territoriale? ‘Tabularasa’ le racconterà. A Reggio Calabria.





