Bagno di folla anche a Villa San Giovanni per Tabularasa 2013, che continua il suo tour nell’hinterland di Reggio. Un successo nella cittadina dello Stretto, location scelta non a caso, con il convinto appoggio dell’Amministrazione comunale, per discutere di uno dei temi più dibattuti del momento, ossia la mobilità nello Stretto. In particolare negli ultimi tempi il tema più caldo è risultato essere quello degli aliscafi e del Consorzio Metromare, del quale ha parlato il Sindaco di Villa Rocco La Valle: “Il supporto economico ci ha permesso di risolvere il problema in via provvisoria, già da dicembre si dovranno andare a trovare delle risorse che al momento non ci sono. E’ chiaro che occorà anche chiedere conto ad Rfi sul come vengo utilizzato i trentotto milioni di euro stanziati dallo Stato per il trasporto tra le due sponde operato dalle Ferrovie”. La necessità di fare sistema emerge anche nelle parole dell’ingegnere Giovanni Laganà, dirigente della Regione Calabria : “Si devono coinvolgere tutti gli Enti che attraverso i loro bracci operativi individuino un accordo che possa davvero creare un bacino unico.”. Gli fa eco l’amministratore unico di Atam Vicenzo Filardo: “Le due sponde sembrano vicine, ma costi e inefficienze le rendono lontanissime. Il Ponte sullo Stretto non avrebbe risolto nulla, dato che la distanza tra i centri di Reggio e Messina sarebbe stata comunque di 30-35 km. Da tempo lavoriamo alla costituzione di un consorzio pubblico e privato che possa funzionare sulla stessa lunghezza d’onda di quanto avviene nella laguna di Venezia o nell’arcipelago napoletano dove il servizio di trasporto pedonale marino ha frequenza di circa un quarto d’ora”. Le necessità sono confermate anche da Corrado Savasta dell’Autorità Portuale di Messina, messinese di nascita e per luogo di lavoro, ma reggino d’adozione: “Sono un pendolare e so quanto sia difficile esserlo. Serve una governance unica, ma devono essere vinte le resistenze di natura campanilista, relativi alle diversità di vedute sui possibili sistemi”. Sulle scelte politiche, invece, si abbatte la mannaia del Prof. Francesco Russo, ingegnere trasportista: “Calabria e Sicilia sono al collasso, perderanno rispettivamente mezzo milione e un milione di abitanti nei prossimi quattro-cinque lustri. Reggio ha perso traffico nel proprio aeroporto a favore di quello di Lamezia, e adesso si cerca di salvarlo quasi fosse quello di Crotone, ignorando che il confronto tra i due bacini d’utenza è improponibile e il fatto che si sia arrivati ad equipararli deve far riflettere. Tra Gioia Tauro ed Augusta potremmo avere un’unica autorità portuale che avrebbe influenza a livello internazionale, ricordando che la lunghezza dell’asse principale del porto di Rotterdam è di circa 70 km. Il grosso problema oggi è rappresentato dal regionalismo, che complica maledettamente le cose. Catanzaro e Palermo non si parlano, ma soprattutto non reputano centrale il problema dei trasporti nell’area dello Stretto”. E tra il pubblico, a sorpresa, spunta l’Assessore ai Trasporti della Regione Calabria Luigi Fedele, spettatore interessato del dibattito e chiamato, in seguito, a dire la sua sul palco annunciando due notizie degne di nota: “L’accordo per l’ex Metromare è stato trovato grazie all’ausilio del Ministro Lupi che ci ha permesso di evitare anche un solo giorno di interruzione del servizio e già da settembre daremo vita ad un tavolo tecnico che ci permetterà di programmare un futuro pluriennale per i mezzi veloci che assicurano il trasporto tra le due sponde, sapendo che bisognerà trovare i fondi che ad oggi ci hanno consentito la prosecuzione di quanto già c’era, ma con corse ridotte”. E sulle ferrovie: “Se un vettore privato dovesse garantirci un miglioramento del servizio ferroviario siamo pronti a fare scelte che possano essere diverse da Rfi”. La serata numero 27 di Tabularasa è stata conclusa dalle note del concerto di Zimmi Grens





