Proprio mentre il territorio pare avere esaurito tutte le sue risorse per garantirsi un futuro, dal territorio stesso si può ripartire. E’ questa anche la convinzione del neopresidente dell’Ente Parco Aspromonte, Giuseppe Bombino: L’Ente Parco nasce per la “conservazione” della natura; proteggiamo e preserviamo le risorse della montagna, ma tale regime di protezione deve divenire elemento coordinatore di una strategia complessiva di sviluppo sostenibile del territorio
In concreto, però, tutto ciò da cosa passa?
Dobbiamo operare in primo luogo sulla presa di coscienza delle ricchezze dell’Aspromonte, materiali e immateriali. La montagna è conosciuta nei suoi aspetti fisici, ma è necessario affermare con forza un sentimento di identità e di riconoscimento, una sovrastruttura immateriale in grado di rendere all’esterno l’unicità dei nostri luoghi
Non sempre, in un passato anche recente, la Calabria in generale è riuscita a proteggere sé stessa, i suoi valori, la storia, le tradizioni, le risorse
L’identità e l’unicità del nostro Parco è già presente nella sua storia, nelle sue tradizioni, nella sua cultura, deve soltanto affiorare ed imporsi, sia tra coloro che popolano il nostro territorio, sia tra i nostri potenziali visitatori. Si tratta di creare un valore condiviso: la natura al centro dello sviluppo sostenibile, la natura come opportunità e non come vincolo. L’attenzione dell’ente è rivolta dunque a riscoprire ciò che “esiste”, per dargli il giusto valore rimasto celato per lungo tempo: l’identità del Parco tra natura, cultura e tradizioni
Non crede che sia giunto il tempo che il Parco dell’Aspromonte in qualche modo ‘’parli’’ alla gente? Alla sua gente e ai turisti, al tempo stesso
La scelta di raccontare il parco, di parlare del parco, di attivare una serie di canali che consentano di far conoscere, di affermare un’identità e un ruolo, diventa fondamentale per riappropriarsi del proprio valore ed in quest’ottica nascono le prime iniziative che l’Ente mette in campo durante la stagione estiva. Laboratori alla riscoperta delle tradizioni, laboratori di educazione ambientale, mostre fotografiche, presentazione di libri, carovana del gusto animeranno i Comuni del Parco
E questa idea, questo percorso come si sposano con la partnership tra Ente Parco e Tabularasa che porta ben 4 serate all’interno dei Comuni del Parco?
Si coniugano perfettamente e infatti si è scelto di inaugurare la stagione il 28 luglio con il dibattito “La forza del Parco: natura, uomo, società”, sul palco di Tabularasa che si sposterà a Gambarie, sede dell’Ente e luogo particolarmente rappresentativo del nostro territorio, perché siamo convinti che si debba partire dalla consapevolezza di ciò che l’area protetta può offrire in termini di opportunità per il futuro . E ancora, le due serate di Tabularasa, a Palizzi e a Gerace, il 29 e il 31 luglio, contribuiranno a dare una nuova impronta, una riscoperta sensibilità dell’ente a rendere vivo culturalmente il nostro territorio





