
Dal palco di Tabularasa il Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri ha, senza mezzi termini,
espresso concetti, anche scomodi su Enti pubblici e Università:
I Comuni commissariati – Sulla legge sullo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose Gratteri concorda con il Procuratore Cafiero de Raho. ‘‘E’ evidente – dice il Magistrato – che la situazione è sfuggita di mano. La Legge Bassanini ha dato una grande mano alle mafie. Il Co.Re.Co era un organismo importante per il controllo dell’attività amministrativa. E’ chiaro che serve un meccanismo di controllo, senza entrare nel merito delle scelte politiche ma con l’obiettivo di porre delle regole tali da impedire gli abusi”.
Il messaggio ai giovani – A parlare infine è il Gratteri docente, preoccupato ”perché i ragazzi non conoscono la storia, la geografia e perfino la grammatica italiana”. ”Quando li incontro – conclude – alla prima lezione parlo solo di loro. Se alla fine del primo anno vedono che non hanno raggiunto nulla, se cominci alle prime materie con un 18/20, se dopo un pò sei sotto la media del 26/27 sei già fuori mercato, significa che è meglio lasciar perdere. E’ meglio andare a cercare un mestiere piuttosto che stare parcheggiati per anni all’università. Altrimenti si rischia di perdere la voglia di vivere e il sorriso”.
(steper – foto Antonio Sollazzo)




