• Home / EVENTI / Tabularasa 2010 / Le parole d’onore. Quando il teatro va dritto al cuore

    Le parole d’onore. Quando il teatro va dritto al cuore

    gambinomarco

    “La forza del teatro è questa. Colpisce, è diretto, arriva sul bersaglio, va dritto al cuore”.

    Le interpretazioni che Marco Gambino, attore palermitano che vive a Londra ha dato di alcuni passaggi “storici” delle parole della mafia

     hanno lasciato il segno. Parola per parola, respiro per respiro, sgrammaticature rigorosamente comprese, le uscite di Riina, l’augurio di “serenità”rivolto  da Michele Greco alla Corte d’Assise di Palermo prima che cominciasse la camera di consiglio del processone alla mafia nel 1987 hanno lasciato senza fiato i quasi mille presenti.

    E’ ben noto che le parole siano pietre, a volta, ed è stato come averli lì, con il loro aberrante modo di pensare ed il loro ridicolo modi di esprimersi, quei boss che decidevano vita e morte.

    Marco gambino ed altri hanno portato in scena, nel regno Unito ed in Italia, uno spettacolo, “parole d’onore” che ti porta direttamente all’inferno se è vero come è vero che il lessico ed il linguaggio del corpo sono la parte più rappresentativa di uomini e società. Lon spettacolo, tratto dall’omonimo libro di Attilio Bolzoni, racconta  la Mafia, spogliandola di tutto il suo arcano mistero e riducendola a
    “Un inventario di follie, una combinazione fra il delirio e la logica piu’ implacabile fra la paranoia ed una straordinaria razionalita’…esercizio  d’intelligenza esibizione permanente di potere”  .

    Tutti i personaggi rappresentati usano soltanto    le loro “ autentiche “ parole: il  mite Toto’ Riina famoso per invitare a pranzo le sue vittime prima di ucciderle;  Tommaso Buscetta” il boss pentito che fu  il primo a rivelare al mondo  i segreti ingranaggi di Cosa Nostra; Gaspare Mutolo il pentito minore; Michele Greco “ il Papa della Mafia”.
    Attraverso gli occhi del giornalista , scopriamo chi sono veramente  gli “ Uomini d’onore”- cosa mangiano, chi sposano ( chi non sposano), con chi possono parlare, cosa s’intende per essere protetto, e come questo riesca ad  influenzare  tutta la loro esistenza.

    Bolzoni, siciliano di nascita, ripercorre  appunti accumulati in trent’anni di reportages : conversazioni, registrazioni,  interviste a   boss “ pentiti” e ad altri    che mantengono la loro autorita’ pur stando dietro le sbarre. Bolzoni  svela il sottile significato nascosto nell’apparente  semplicita’ di parole,spesso testimoni di una scarsa educazione, spesso sconosciute agli stessi italiani, riuscendo a rivelarci la piramide del potere  di Cosa Nostra all’interno della quale ognuno dei membri ubbidisce  agisce e rispetta i suoi simili quale ognuno dei membri ubbidisce  agisce e rispetta i suoi simili