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    Intervista Cono Cantelmi M5S

    Elezioni Regionali, la voce dei candidati: intervista a Cono Cantelmi (VIDEO)

    di Clara Varano – Il Movimento 5 Stelle è la vera novità di queste elezioni regionali 2014. Il candidato alla carica di presidente del Movimento è Cono Cantelmi, un giovane avvocato, che come politico è sui generis, rispetto alla figura istituzionale cui siamo abituati. Parla ai cittadini dei cittadini, presenta il suo programma nelle librerie, indossa felpe col cappuccio e blue jeans. Strill.it, in vista delle elezioni, ha incontrato il ‘grillino’ confrontandosi sulle idee e cercando di capire quali sono le priorità di un ipotetico governo a cinque stelle.

    A pochi giorni dal voto, i calabresi si trovano ad esprimere una preferenza sul futuro governo regionale. Una regione ai minimi storici in tutti i settori. Qual è il territorio che eredita il futuro presidente.

    Il futuro presidente erediterà una Calabria messa non bene, messa non bene principalmente perché i calabresi hanno perso qualunque passione verso la loro terra. Questa è una cosa di cui mi sto rendendo conto in questi giorni in cui sto girando in lungo e in largo la regione. La Calabria è un insieme di distanze, non è semplice da capire e da conoscere, ti sorprende sempre, però la cosa più sorprendente è appunto questa, i calabresi sembrano voler rinunciare alla Calabria e questa è la cosa più brutta e più triste perché ci sono dei calabresi che non vogliono rinunciare che hanno la Calabria come passione principale della loro esistenza e ne hanno fatto anche motivo di vita di lavoro di entusiasmo, queste persone le ho cercate per tanto tempo e sono l’esempio unico e meraviglioso che un’altra Calabria c’è.

    Quali sono le soluzioni nell’immediato?

    Cosa faremo nei primi 100 giorni istituiremo il reddito di cittadinanza, perché dobbiamo consentire a chi non ce la fa di poter vivere dignitosamente e in Calabria sono veramente tanti. Possiamo partire da 250 euro per 100mila calabresi nel primo anno. Abbiamo trovato nelle poste di bilancio 348 milioni di euro, ma riteniamo che man mano che apriremo i cassetti e che troveremo altre porcherie, sprechi e malversazioni, di poter dare maggiori risorse ai cittadini calabresi. Faccio solo un esempio, in Calabria c’è una diga che è costata 260 milioni di euro e in 33 anni non è mai stata ultimata. Questi amministratori spendaccioni, per non dire peggio, ci dovranno restituire questi soldi e con altri 260 milioni di euro noi potremmo aiutare altri calabresi.

    Parliamo di uno dei cavalli di battaglia del M5S, l’Ambiente.

    Non si può parlare di Ambiente se non si inizia a pensare ad una bonifica seria. Questa è la seconda cosa che faremo, iniziare una bonifica vera del territorio. Qui è peggio che nella terra dei fuochi. Andando in giro ti trovi delle situazioni incredibili e misteriose. Ad esempio in Italia, il comune in cui si muore di più per patologie tumorali è di Paola. A Paola però non ci sono industrie, né grandi fonti inquinanti né altro. Allora ci devono dire come mai i cittadini paolani si ammalano così tanto. Dobbiamo fare questa bonifica perché in un territorio sano si vive bene e dove si vive bene non c’è bisogno di tutta questa sanità.

    A proposito di Sanità, in Calabria esiste oppure è diventata un miraggio?

    La sanità c’è negata. Dobbiamo riconoscere la Sanità pubblica come valore fondamentale. Chiudono gli ospedali e ci dicono che non ci sono i soldi. Questa è una grande bugia, perché noi pian piano stiamo scoprendo che questi soldi ci sono, però devono andare alle solite persone. Che scopriamo alla fine che vengono nominate anche in modo illegittimo e a qualcuno noi del Movimento abbiamo anche fatto sequestrare i soldi. Si parla di una sola persona, ma la corte dei Conti ci ha detto che sono quasi 16 milioni di euro spesi in nomine illegittime. Quando l’anziano ha bisogno di cure ci dicono che l’ospedale deve chiudere per favorire la Sanità privata. Invece quando si tratta di un diritto per il quale paghiamo, l’ospedale deve chiudere. La cosa tragica si lega anche a un discorso veicolare in Calabria. Cioè chiudere un ospedale e Costringere le persone a fare 70 Km per raggiungere un altro ospedale, significa privare di giustizia sociale e di qualunque diritto alla salute. A Scandale un signore anziano mi ha detto: ‘Qui è meglio morire sul colpo che prendere la macchina e andare nell’ospedale più vicino’. Questo è terribile.

    E sui rifiuti?

    Terza cosa che faremo subito è la differenziata porta a porta spinta. Noi creeremo lavoro non produrremo rifiuti. Con la differenziata porta a porta si possono creare due posti di lavoro ogni mille persone, pensate quante migliaia di posti di lavoro si possono creare in Calabria. La spazzatura diventerà fonte di guadagno. Faremo una cosa: i Comuni che non sono virtuosi in tema di differenziata, noi andremo a mettere le mani nelle tasche ai sindaci, faremo pagare loro personalmente, perché stanno creando inquinamento, fanno perdere posti di lavoro e ci fanno pagare tasse che non dovremmo pagare.

    Oliverio a proposito di rifiuti ha dichiarato che vorrà applicare alla Calabria lo stesso sistema che c’è in Piemonte con Chiamparino, crede sia possibile?

    Crediamoci… votatelo, perché sicuramente lo farà. Certamente il problema annoso dei rifiuti sarà risolto così. Non ha senso dire certe cose. Proprio ieri un tecnico di un comune mi insegnava una cosa importante. La differenziata non si fa perché costa di più mettere in buco l’indifferenziata e quindi il Comune che conferisce Rsu, si indebita con la Regione di una somma superiore rispetto a quanto invece gli costerebbe inviare i rifiuti differenziati. Questo è quando devono guadagnare le aziende dei soliti noti. Noi abbiamo come unico padrone i cittadini. Se venisse a seguire il mio lavoro in una giornata, vi renderete conto di come io sia controllato pedissequamente da migliaia di persone e non mi posso permettere di sgarrare di una virgola. Chi invece fa le cose nelle segrete stanze può permettersi di promettere che risolverà il problema, poi, però, dovrà rendere conto alle solite persone da cui dipendono.

    La Calabria è anche il 31% di povertà assoluta e il 60% di disoccupazione giovanile. Non c’è lavoro e c’è povertà…

    La questione del reddito di cittadinanza serve proprio a questo. Per aiutare le persone in difficoltà. Con il reddito di cittadinanza non si fa un discorso legato alla politica, ma un discorso legato al reddito. La dignità sta nel reddito e non nel lavoro. Questa è una bugia che non dobbiamo dire più. Col reddito di citadinanza ne guadagneranno molto i piccoli commercianti. Quelli che oggi sono costretti a chiudere per colpa dei grandi supermercati o dei centri commerciali. Quelli sono soldi che entrano nel circolo dell’economia e questo è importante.

    Intanto alla Fondazione Campanella 173 persone perdono il posto di lavoro, 28mila Lsu-Lpu sono in piazza. Questi sono problemi già concreti e reali…

    I lavoratori della Campanella li incontrerò a breve. Abbiamo scoperto che la Fondazione poteva non fallire se i politici che avevano la possibilità, invece di promettere e dare pacche sulle spalle, invece di fare in modo che venissero licenziati proprio a ridosso delle elezioni, avessero fatto quello che dovevano fare. Il dramma vero, al di là del fatto che sia o meno un carrozzone politico, è che si sono perse delle professionalità e questo vuol dire che la Calabria non avrà più quei professionisti che lavoravano nell’ambito della Sanità dove più serve. Non si scherza con la salute delle persone. Non credete alle promesse. Quando parliamo di Lsu-Lpu parliamo di queste forme surrettizie di persone che la politica crea. La politica non deve creare lavoro. Non deve dare lavoro alle persone. Noi dobbiamo creare le condizioni per cui le persone riescano a trovare lavoro e a trasformare le loro passioni in professione. Una cosa su cui batto sempre è che i ragazzi calabresi studino la storia della Calabria a scuola. Perché se tu studi la storia della Calabria ti innamori della tua terra, iniziando conoscere quante le sue ricchezze, a comprenderne la vocazione, che noi stiamo facendo distruggere da biechi interessi economici della politica quarantennale. Il problema non è creare lavoro. In Calabria di lavoro se ne potrebbe creare tantissimo, ad esempio attraverso la gestione dei rifiuti, delle rinnovabili, attraverso una visione della Calabria che metta il turismo come asset principale esclusivo ed escludente. Sono tantissime le potenzialità sulle quali possiamo lavorare da adesso.

    Wanda Ferro ha dichiarato che Cono Cantelmi è alla sua prima esperienza politica e che non ha l’esperienza necessaria per poter gestire la macchina elefantiaca e complicata dell’ente Regione. Che la sua candidatura potrà servire come esperienza, ma che per la Regione servono persone che hanno contezza della pubblica amministrazione. Cosa risponde?

    Ringrazio il presidente Ferro della sua premura. Sono veramente convinto che fino ad ora l’esperienza più che quarantennale nella gestione della politica regionale, ci abbia portato ad avere degli amministratori che sanno gestire molto bene il bilancio regionale ovviamente per quanto riguarda i loro interessi e delle persone da cui dipendono politicamente o anche economicamente. Non guardate soltanto me come punto di riferimento. Io ho alle mie spalle 400-500 persone che hanno trascorso la loro estate, giocandosi le ferie, a studiare le problematiche della Calabria. La competenza nel Movimento 5 Stelle è diffusa e distribuita. Le persone che possono aiutarmi in questo percorso son tante. Sono ragazzi calabresi con i loro talenti, le loro lauree le loro professionalità a vostra disposizione. Noi non pretendiamo di risolvere tutto nell’immediato. E’ vero, però, che quando ci sono state delle amministrazioni del M5S in Italia, queste amministrazioni hanno sanato i bilanci, hanno imposto un progetto sui rifiuti che porti ai rifiuti zero, a guadagnare sui rifiuti e non pagare più le tasse.

    A proposito di competenze, è inutile chiedere quale sarà la squadra di Cono Cantelmi, perché lei sta scegliendo la sua giunta attraverso dei curricula inviati ad una email.

    Intanto, voglio dire che fortunatamente gli assessorati sono largamente diminuiti. E poi, sì. Abbiamo fatto una scelta rivoluzionaria per la politica calabrese. Le Giunte in genere vengono nominate nelle private stanze per rendere merito a padrini e padroni e per poter aggiustare le persone secondo le amicizie e le aderenze politiche. Noi invece abbiamo fatto una scelta di trasparenza e di partecipazione. E’ possibile inviare all’email conocantelmi2014@gmail.com il proprio curriculum vitae e noi prenderemo in considerazione la candidatura. Fatto questo entro il 15 novembre faremo una scelta sulla base delle competenze e chiederemo a queste persone un impegno etico sulla base dei principi del Movimento.

    La maggior parte dei Calabresi è molto sfiduciata e pensa di non andare a votare. Il M5S è sempre stato capace di raccogliere quell’elettorato e di farne una forza. Sarà possibile anche in Calabria?

    Fino ad ora è sempre stato così. La Calabria è sempre stata molto superiore rispetto alla media nazionale, questo perché i calabresi vedono in noi delle persone oneste, sincere che ci mettono la faccia. Non siamo la vecchia politica. Non si tratta di dare un voto al M5S, si tratta di dare un voto ai cittadini attraverso il M5S e questa è la cosa più importante.

    Capitolo Fernanda Rombolà (candidata consigliere, scelta dalle regionarie, esclusa dal Movimento, ndr)…

    Per noi il valore della cultura antimafia è fondamentale. Va coltivato in tutte le sue accezioni. Per questo penso che chi si venga a trovare nella situazione di volersi candidare per rappresentare il Movimento 5 Stelle e anche nella piena inconsapevolezza, nella piena onestà, si sia trovato a dover spartire una battaglia politica con persone che comunque, poi, nel rispetto dei diritti di garanzia di chiunque, risultano affiliate ad una cosca mafiosa, chiunque si trovi nella condizione di voler mettere la faccia per il Movimento 5 Stelle e inconsapevolmente, incolpevolmete si trovi in quella situazione, io dico che dovrebbe fare un passo indietro, per garantire, l’onorabilità e la assoluta immacolatezza del M5S. io questo farei. E questo ritengo che debbano fare tutti i candidati consiglieri, gli eletti del M5S. Altrimenti non si darebbe al M5S quella immagine di onestà che trapela da tutti i gesti e le azioni e dalle condotte che portiamo avanti. Nel momento in cui non dovesse esserci questo gesto di massimo sacrificio, di spontanea liberalità nei confronti del M5S, senza mettere in dubbio e in gioco l’onestà e la buona fede di chiunque, era importante che questo gesto fosse compiuto. Ripeto, io lo compirei. Dopo di che, ovviamente sono state prese delle determinazioni dal Movimento, da Milano, in ordine a questa mancata scelta, che io non posso che condividere. Forse nella forma si poteva essere un attimino più accorti, ma nella sostanza condivido pienamente.

    Questo per evitare quella famosa frase, che in molti casi è stata detta, “Loro predicano bene e poi…”?

    Esatto. Non si può andare in giro a predicare onestà e trasparenza e poi non praticarla anche nell’estremo sacrificio.

    Un ultimo passaggio, non può che essere dedicato alle altre forze in campo. Cosa dice Cono Cantelmi agli “avversari” con cui si scontrerà politicamente?

    Faccio loro un invito, anzi lancio una sfida. Non mi hanno mai voluto rispondere sulla Sanità, ma lasciamo stare il modo in cui si occupano dei diritti dei calabresi. Rinunciate agli stipendi. Noi avremo uno stipendio di 2.500 euro. Quello che avanza sarà messo in un fondo di solidarietà per le emergenze abitative, perché vogliamo aiutare chi in Calabria non ce la fa a pagare l’affitto e sono tanti. Rinunciate ai rimborsi elettorali, non fatevi portare in giro con i macchinoni. Non prendetevi la sede sul corso della città e fate questi mega poster con la vostra faccia di gomma sempre sorridente. Rinunciate ai vitalizi, come abbiamo fatto noi, dite che farete solo due mandati, non fate della politica un mestiere, ma fate della politica una missione e io parlerò con voi a confronto pieno e vi riconoscerò la dignità di una gestione politica e di una visione politica diversa. Se non lo farete per me sarete solo lo stesso partito, la stesa vecchia politica, le stesse persone.