
In Calabria i problemi sono in forme ”acute e destabilizzanti”, come la ”disoccupazione preoccupante” e la ”criminalita’ spesso efferata” che ”ferisce il tessuto sociale”. Ma i calabresi hanno
”saputo reagire all’emergenza con prontezza e disponibilita’ sorprendenti”. Il Papa chiede loro di non scoraggiarsi. ”Non cedete mai – ha raccomandato il Papa ai calabresi – alla tentazione del pessimismo e del ripiegamento su voi stessi”, crescete nella ”capacita’ di collaborare con gli altri, e per il bene pubblico”. Il Papa celebra la messa nell’area industriale ex-Sir, dopo essere stato accolto e salutato dal presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, dal sindaco Gianni Speranza e dal vescovo, Antonio Cantafora. ”So che anche a Lamezia Terme, come in tutta la Calabria, – ha detto Benedetto XVI nell’omelia – non mancano difficoltà, problemi e preoccupazioni. Se osserviamo questa bella regione, riconosciamo in essa una terra sismica – ha commentato – non solo dal punto di vista geologico, ma anche da un punto di vista strutturale, comportamentale e sociale; una terra, cioè, – ha chiarito il Papa – dove i problemi si presentano in forme acute e destabilizzanti; una terra dove la disoccupazione è preoccupante, dove una criminalità spesso efferata, ferisce il tessuto sociale, una terra in cui si ha la continua sensazione di essere in emergenza”. ”All’emergenza, – ha sottolineato papa Ratzinger – voi calabresi avete saputo rispondere con una prontezza e una disponibilità sorprendenti, con una straordinaria capacita’ di adattamento al disagio. Sono certo che saprete superare le difficolta’ di oggi per preparare un futuro migliore. Non cedete mai – ha incitato – alla tentazione del pessimismo e del ripiegamento su voi stessi. Fate appello alle risorse della vostra fede e delle vostre capacita’ umane; sforzatevi di crescere nella capacità di collaborare, di prendersi cura dell’altro e di ogni bene pubblico, custodite l’abito nuziale dell’amore; perseverate nella testimonianza dei valori umani e cristiani così profondamente radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione”.




