• STRILL.IT CELEBRA 10 ANNI DI ATTIVITA’

    Oggi strill.it celebra il suoi primi 10 anni.

    Ci piace ricordare ciò con la sobrietà della quale abbiamo cercato di vestire ogni suo respiro, a caccia di quell’equilibrio che crediamo necessario per perseguire quel rispetto dei ruoli sociali che riteniamo sacrosanto e che passa anche dalla capacità di evitare la trappola della sopravvalutazione del proprio, di ruolo.

    Non siamo custodi di niente, né paladini di questo o di quel principio, proviamo a fare il nostro con rigore e al meglio. Per come possiamo, per come sappiamo.

    Non stiamo a dire che siamo i più letti, i migliori, i più bravi o amenità di questo genere, la gara a chi ce l’ha più lungo la abbiamo dismessa alle scuole elementari.

    Siamo stati i primi in senso cronologico, quello si, abbiamo regalato a Reggio quella testata con sede in città che mancava da sempre, ma questi sono dati, fatti e non attengono alla sfera delle opinioni.

    Noi riteniamo che l’etica del ruolo – nell’alveo delle competenze, come detto sopra – si cibi di contemperazione continua degli interessi legittimi del lettore e degli attori protagonisti dei ‘ciak’  che la vita propone ogni giorno; noi pensiamo che una foto sia “notiziabile” solo se aggiunge qualcosa alla notizia e non se soddisfa “pruriti” da voyeur, noi crediamo che un titolo serva a sintetizzare il pezzo che segue e non ad attirare in trappola i lettori, noi pensiamo che più importante che arrivare prima sia arrivare bene sulle notizie e – guarda un po’ – se non sei certissimo anche a costo di non arrivare affatto.

    Questo è stato strill.it dal 23 marzo del 2006, questo è e sarà strill.it, come sanno bene i nostri 40.000 lettori quotidiani e anche gli spettatori di “Tabularasa”, figlia di strill.it e che in sei edizioni ha regalato gratuitamente (come l’informazione di strill.it) circa 800 ospiti nazionali e internazionali a Reggio e provincia raccontando anche agli ospiti stessi di una Calabria diversa, che ha voglia di spendersi ogni giorno.

    Tutto questo, come diceva Totò, “senza nulla a pretendere”, come è giusto che sia e come si conviene alla associazione senza fini di lucro proprietaria della testata e come – evidentemente – gradito alle oltre 250 aziende che hanno sposato e condiviso il nostro percorso.

    Semplicemente, per un giorno solo, consentiteci, un “auguri, strill.it”.

    Giusva Branca e Raffaele Mortelliti