
di Giusva Branca – Alla fine se n’è andato anche lui. In punta di piedi, come ogni atto della sua vita, fedele al clichè che la cultura, lo spessore sussurrano, a volte ammiccano, non urlano mai.
Reggio e la Calabria tutta oggi salutano Giuseppe Reale, 92 anni, quattro legislature da parlamentare alle spalle, dal 1958 al 1976 (nella foto un’immagine risalente all’ultima legislatura) e, soprattutto, più di un paio di pietre miliari per la città di Reggio alle spalle. Politicamente di estrazione Dc, Reale, convinto propugnatore “ante litteram” dell’Europa unita, lottò per la creazione dell’Accademia di Belle Arti ed il potenziamento dell’aeroporto di Reggio, ma, soprattutto, fu il fondatore, e presidente onorario fino a ieri, dell’Università per stranieri “Dante Alighieri” e il promotore del Consorzio per l’Istituto Universitario di Architettura di Reggio Calabria, il primo embrione, il nucleo di quella che poi sarebbe diventata la Facoltà di Architettura.
Spese anche più di una “buona” parola con l’allora Presidente del Consiglio, Ciriaco De Mita, per giungere al provvedimento speciale che, di fatto, nei 20 anni successivi, fece rialzare Reggio, il cosiddetto “decreto Reggio”.
In pochi sanno che questo nacque in Curia, a Reggio Calabria, quando il Papa, Giovanni Paolo II, in riva allo Stretto, per la seconda volta in quattro anni, per il XXI Congresso Eucaristico Nazionale, si rivolse in toni quasi perentori ai rappresentanti del Governo nazionale sottolineando la disastrosa situazione in cui versava la città. La sua lunga esortazione pubblica alla solidarietà ed alla pace si chiuse con un inequivocabile “…certamente la Chiesa continuerà a fare la propria parte, convinta che la pace e la giustizia sono frutti della solidarietà e che a questa si devono ispirare tutte le sue componenti, in modo speciale i fedeli laici…”.
Da lì in poi, dietro le quinte come era solito operare, toccò a Reale – che sarebbe diventato Sindaco della città solo per sei mesi nel 1993 formando la “strana coppia” col suo vicesindaco Amedeo Matacena – tessere una tela che più di uno provò a smontare.
Non è un caso che, sul piano dell’esperienza da Primo Cittadino, nel novembre del 1993, a Giuseppe Reale successe un cinquantenne Italo Falcomatà.
Le esequie saranno celebrate martedi 18 maggio dalle ore 11 in Cattedrale, a Reggio Calabria.




