STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
venerdì, Giugno 5, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home EDITORIALI

Basket: nel trionfo di Barcellona la rivincita di Sandro Santoro

19 Maggio 2013
in EDITORIALI, Editoriali
Tempo di lettura: 3 minuti
0

santorosandro
di Giusva Branca – La storia non è nuova e nemmeno originale: difficilmente si riesce ad essere profeti in patria. Se poi la patria (di nascita o di adozione) si chiama Reggio Calabria, allora

diventa praticamente impossibile. Il trionfo, in perfetta sincronia con i tempi fissati dal programma societario, dell’Igea basket Barcellona, promossa in Legadue dopo un percorso esaltante vissuto da dominatrice del torneo, porta, a lettere marchiate a fuoco, il nome e cognome di Sandro Santoro.

Imbarcato nelle scorsa stagione a campionato in corso (ed a squadra fatta), nonostante la penalizzazione riuscì già nel passato campionato, a quadrare il cerchio ed a garantire comunque l’accesso ai playoff, dove Barcellona fece tremare la corazzata Latina (poi promossa).

L’obiettivo dichiarato di quest’anno per Barcellona era la promozione, senza “ma” e senza “se”.

Sandro Santoro, intanto, aveva acquisito la totale gestione del management societario; non solo il fronte tecnico (da maestro la campagna di costruzione della squadra), ma anche quello organizzativo finiva nelle sue mani.

La società presieduta da Bonina è cresciuta a passi da gigante, Santoro ne ha guidato lo sviluppo passo dopo passo ed il risultato più ovvio è stato rappresentato da una stagione esaltante, una vera e propria febbre da besket in città ed un palazzo ormai troppo piccolo.

Santoro è un vero e proprio maniaco dell’organizzazione e della programmazione, sarebbe stato, in situazioni diverse, un patrimonio immenso da sfruttare per la pallacanestro reggina che non solo non ne ha approfittato, ma ne he anche deturpato – forse irrimediabilmente sul piano locale – l’immagine.

Giova ricordare che Santoro a Reggio ha messo per anni (e non ci riferiamo solo alle stagioni da giocatore) la faccia ed il portafoglio, ha firmato cose che le persone a lui più care, pur amanti come lui – me evidentemente un pò meno – della Viola lo avevano implorato di non firmare, a costo di anticipare quella fine che poi arrivò comunque.

Mestieranti dell’impresa hanno messo in condizione Santoro (per amore della causa) di sostituirsi, man mano, a tutti, mentre di soldi non se ne vedeva nemmeno l’ombra ed i giocatori accettavano di venire a Reggio, ormai, solo sulla parola di Santoro.

Come nei più scontati copioni di queste tristi storie, lui è finito travolto – al pari dei veri responsabili – nel ciclone delle valutazioni della piazza. Lui che, ad un certo punto, era accerchiato dai giocatori che reclamavano i soldi, dai tifosi che, giustamente, pretendevano un minimo di dignità e dalla sua famiglia che, a fronte di un impegno ormai fisicamente massacrante ed a giuadagno economico zero, lo implorava di rientrare a casa, in Puglia.

Però Sandro Santoro si era ostinato a  considerare Reggio la sua casa e, tra l’altro, si era ficcato in un collo di bottiglia dal quale era difficilissimo venir fuori, avendo accettato l’niaccettabile, un patto col diavolo folle, quando, a poche ore dalla scadenza del termine per il tesseramento dei giocatori, accettò di intestarsi quote e conseguenze, visto che la presunta cordata di imprenditori si sarebbe degnata di rilevare le quote solo sei mesi ed un campionato da tragedia greca dopo.

Per una stagione intera Santoro (evidentemente uomo di gestione, non certo possessore di capitali) fu il proprietario-manager-responsabile di una società che disputava la serie A e che solo grazie all’abnegazione di qualcuno (un nome su tutti, Pasquale Iracà) risucì ad evitare l’onta di non concludere il campionato (come poi sarebbe successo a Napoli).

Il fallimento dell’anno successivo porta altre facce, ma anche qui (e pensiamo a Barrile) miope ed ingenerosa fu la valutazione di quanto accadde e la portata delle responsabilità da distribuire.

Oggi Santoro, a Barcellona, è una specie di semidio, il rinnovo con la società di Bonina non è affatto scontato, dal momento che un paio di squadre della massima serie hanno già bussato alla sua porta.

Il tempo è galantuomo, si dice. L’amaro in bocca, però, te lo porti per sempre…

Post precedente

Praia a Mare (CS): domani al via il Dreher Festival

Post successivo

Reggio: presentazione 39° Campionato Nazionale Amti

Post successivo

Reggio: presentazione 39° Campionato Nazionale Amti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it