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    Carenza idrica a Vibo Valentia. Nuovo provvedimento del sindaco

    Il sindaco Limardo ha emanato in questi giorni un provvedimento che sarà in vigore per tutto il periodo estivo e fino a sua revoca. Secondo l’ordinanza, dunque, è vietato l’uso dell’acqua proveniente dagli acquedotti urbani e rurali per scopi diversi da quelli potabili e igienico-domestici, cosi come l’uso dell’acqua potabile per il riempimento di piscine o innaffiamento di parchi, giardini e orti. Sono esclusi da provvedimento parchi e giardini pubblici per i quali però, il settore comunale competente è obbligato a limitare al minimo l’utilizzo di acqua, riducendo le annaffiature all’indispensabile e utilizzare, per tale scopo, preferibilmente l’approvvigionamento idrico proveniente da fonti alternative e non dall’acquedotto.

     

    Il provvedimento si è reso necessario a seguito dello stato di emergenza idropotabile che conferma una situazione di grave criticità per tutta la stagione estiva. Una scelta quasi obbligata, visto il perdurare della siccità, dopo mesi di assenza di precipitazioni in un momento di particolare caldo che spinge a maggiori consumi idrici.

    Inoltre, è stata emessa ordinanza sindacale che consente nel periodo 1° luglio – 15 settembre 2005 le manifestazioni, gli intrattenimenti musicali nei pubblici esercizi, nei luoghi pubblici e nei locali di intrattenimento, svago e similari (stabilimenti balneari), con o senza utilizzi di impianti elettroacustici di amplificazione e di diffusione sonora, entro e non oltre le ore 01:00. L’ordinanza in questione tiene conto della vocazione turistica del territorio comunale e della necessità di rendere compatibili le esigenze di natura abitativa e di soggiorno con quella delle attività economiche e lavorative. Il provvedimento prevede altresì l’applicazione di pesanti sanzioni nei confronti dei trasgressori, compresa, alla reiterata infrazione, la chiusura del locale pubblico per un periodo che va dai cinque ai trenta giorni.

    Infine , con ulteriore ordinanza è stato disposto che i proprietari e/o conduttori dei terreni incolti all’interno della perimetrazione dei centri abitati, dei terreni prospicienti le proprietà pubbliche e di uso pubblico e dei terreni confinanti con abitazioni e loro pertinenze per fasce di cinque metri dai confini, provvedano ad effettuare interventi di pulizia e manutenzione nelle loro aree private, anche per evitare il possibile rischio di incendio, in particolare:
    – taglio dell’erba, regolazione delle siepi, potature delle alberature e piante, con rimozione dello sfalcio, immondizia e rifiuti in genere;
    Inoltre, l’ordinanza prevede che tutti i proprietari e/o conduttori di terreni su tutto il territorio comunale, per ogni periodo dell’anno, provvedano a mantenere gli stessi sgombri da qualsiasi tipo di materiale che possa offrire rifugio ad animali.
    In caso di mancato rispetto delle ordinanze, sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro da parte della Polizia municipale.