Il Museo Civico di Nicotera, sequestrato dai carabinieri nell’ambito di un’operazione che ha portato al recupero di 7000 reperti archeologici, e’ un piccolo gioiello espositivo allestito nelle sale del Castello Ruffo. Al suo interno sono custoditi materiali di provenienza locale relativi ad un arco di tempo cronologico molto ampio che va dalla preistoria fino all’eta’ medievale, coprendo un periodo dall’800 avanti Cristo al 400 dopo Cristo, tra cui i reperti relativi all’epoca arcaica in cui nella marina di Nicotera doveva trovarsi l’Emporion della colonia di Medma. Presente nel museo anche una raccolta numismatica e frammenti di ceramica medievale oltre a varie ceramiche romane del quarto secolo avanti Cristo. Esposti i resti fossili di mammiferi preistorici e un frammento di osso parietale di un bambino del tipo Neandertal, ma anche corredi dell’Eta’ del bronzo finale della necropoli di Torre Galli e quelli dell’Eta’ del ferro. Dalle tombe a fossa delle zone vicine provengono coppelle, fusaiole, pendagli bronzei, fibule e armi come lance e grandi pettorali. Raccolto in una delle sale anche materiale del sesto e quinto secolo avanti Cristo, proveniente dagli scavi della zona marina. Custodite nel piccolo museo anche statuette con soggetti mitologici, prodotte dalla scuola artigiana di Medma e di cui i pezzi piu’ pregiati sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. (ANSA).




