Einstein mori’ senza riuscire a trattare con una un’unica equazione sia lo stato infinitamente denso e infinitamente piccolo che quello infinitamente grande e a densita’ infinitesima. Sembra che un ricercatore di Vibo Valentia, Pasquale Acquaro, socio della Societa’ chimica italiana, docente di chimica, ci sia riuscito con una teoria a dir poco rivoluzionaria ” sull’origine e sull’evoluzione dell’universo”, che dimostra, in un volume – edizione Monteleone – dal titolo ”Un microscopico buco nero all’origine dell’Universo”. Un nuovo modello di universo che, al contrario degli altri modelli, riesce a spiegare la nascita, l’evoluzione del nostro Universo, la formazione della materia ordinaria (protoni, elettroni e neutroni) e la formazione delle stelle e delle galassie.
”Il carattere rivoluzionario di questo mio modello – asserisce Acquaro – consiste nell’avere individuato, attraverso alcune equazioni, ottenute attraverso la combinazioni di costanti fondamentali della Natura, le proprieta’ del big bang. E cio’ significa che per la prima volta al mondo, vengono individuate le equazioni della teoria della gravitazione -quantistica che fino ad oggi, sono state ricercate invano dagli di tutto il mondo. Altra prerogativa importante di questo modello – aggiunge l’autore – e’ che esso, al contrario degli altri, e’ corredato da equazioni che riescono a trattare contemporaneamente sia l’Universo microscopico del big bang, costituito da una infinita’ di buchi neri a densita’ infinitamente alta che l’universo attuale, che e’ appunto quello che cercava Einstein”. (Asca)




