E’ stato scarcerato Flarid Tagirov, il cittadino russo di 45 anni, arrestato sabato dai carabinieri di Spilinga, nel Vibonese, assieme alla coppia di coniugi che lo aveva schiavizzato approfittando della sua condizione di clandestino. Stamattina l’uomo, comparso dinnanzi al tribunale di Tropea, ha ottenuto la scarcerazione e la concessione di un regolare permesso di soggiorno da parte della questura di Vibo Valentia per “motivi di giustizia”, essendo testimone e parte offesa nel processo che lo vede vittima di una allucinante vicenda di sfruttamento. Un permesso di soggiorno con liberta’ di muoversi in tutto il territorio italiano anche se limitato all’espletamento del procedimento penale nei confronti dei coniugi Giuseppe Arena, il pastore di 43 anni, e la moglie, una cittadina polacca di 29 anni, Marta Odziomek, residenti in localita’ ‘Torre Marino’ di Ricadi. Secondo le accuse rivolte ai coniugi, il cittadino russo era costretto a lavorare in maniera pesante nella clandestinita’ 13 ore al giorno per poco piu’ di un euro all’ora ed a dormire in una roulotte fatiscente con i servizi all’aria aperta, accanto alla villetta della coppia. (AGI)




