Un lavoratore di Gres 2000, l‘azienda crotonese che produce piastrelle di ceramica che versa in uno stato di grave crisi, e’ salito questa mattina sul tetto del capannone piu’ alto dello stabilimento, 40 metri, deciso a non scendere fintanto che non sara’ ricevuto dal prefetto di Crotone. "Ho una famiglia da mantenere e il futuro di questa azienda e’ molto incerto", ha detto l’uomo, Enrico Pedace, crotonese di 45 anni, ad alcuni suoi colleghi di lavoro mentre saliva la ripida rampa di scale esterna che porta al tetto del capannone dell’atomizzatore, il reparto nel quale lavora e in cui viene trattato e preparato l’impasto della materia prima che serve per produrre piastrelle di ceramica. "Le istituzioni devono intervenire subito per evitare un’altra lenta agonia, com’e’ stato per tante altre imprese nate in quest’area industriale con i finanziamenti pubblici e poi lasciate al proprio destino", ha poi spiegato Pedace, che e’ anche rappresentante sindacale dell’Rsa aziendale per la Cgil, all’arrivo dei primi giornalisti e fotografi. Sempre questa mattina, una delegazione di lavoratori e sindacalisti si e’ recata nel palazzo municipale dove e’ in corso un’affollata assemblea. Sono sopraggiunti, oltre al sindaco Peppino Vallone, anche il prefetto, Melchiorre Fallica e il questore Gaetano D’Amato. (fonte Agi)