Nik Spatari e Hiske Maas sono la coppia che ha dato vita e lustro a una delle grandi eccellenze di Reggio Calabria: il Musaba di Mammola. In una lunga intervista alla Gazzette del Sud la vedova dell’artista, olandese che vive in Calabria da oltre cinquant’anni, ha raccontato alcuni particolari.
Ha parlato anche di due opere d’arte per le quali la realizzazione sembra aver subito una frenata. «Nel 2017 – ha spiegato – su richiesta del sindaco di Reggio Calabria, Falcomatà, Nik aveva
proposto la realizzazione di una grande scultura simbolica da collocare sul lungomare, il “Terzo Bronzo contemporaneo”, e l’altra scultura “Eroe del Sagra” da collocare qui al Musaba (costi
minimali, nessun compenso per il progetto). Purtroppo dopo aver presentato il progetto, non siamo più riusciti a comunicare con il sindaco. Un’occasione sprecata, noi porteremo comunque
avanti l’idea di Nik e se non sarà Reggio ad accoglierla, sarà un’altra città… siamo in trattativa con Locri, città del mare » .
Bordate anche sull’Università Mediterranea e sulla possibile realizzazione di un Museo Laboratorio. “Dall’Università non sono mai arrivati studenti per imparare a costruire… zero collaborazione. Solo 2 o 3 tesi di
laurea, e qualcuno che sul proprio sito si definiva come partner. Il progetto di completamento dell’area museale/ex complesso storico rimane una priorità, purtroppo la mancanza di fondi e l’indifferenza delle istituzioni rende difficile l’avanzamento dei lavori».






