• Reggio Calabria – I lavoratori di Castore si fermano, Errante: “Se il Comune non paga, si andrà ad oltranza”

    di Grazia Candido – I lavoratori di Castore, il braccio operativo di Palazzo San Giorgio, incrociano le braccia.
    Si sono fermati spontaneamente questa mattina presso la loro sede operativa e lo faranno ad oltranza, i dipendenti della società in house del Comune di Reggio Calabria che si occupa della gestione dei servizi pubblici locali, per la mancanza delle spettanze mensili.

    “Una situazione atavica che si ripresenta ogni anno e soprattutto, prima del periodo natalizio in cui le famiglie hanno maggiori necessità – afferma il Coordinatore regionale per il Sindacato Unitario Lavoratori (Sul Calabria) Antonello Errante -. I dipendenti sono stati informati dell’assenza dei soldi in cassa alla società per pagare gli stipendi di dicembre e le tredicesime ma cosa ancor più grave, se non si trova una soluzione in breve tempo e quindi, se il Comune non salda le fatture pregresse, si paventa la chiusura dell’azienda. Questa ipotesi, se dovesse realmente accadere, manderebbe a casa 180 padri di famiglia, una tragedia sociale che l’Amministrazione comunale non può assolutamente permettere”.
    Il sindacalista più volte ribadisce che “a pagare sono sempre i cittadini e i dipendenti” e che “come sempre, il problema  di questa situazione è politico”.
    “I sindaci facente funzioni Carmelo Versace e Paolo Brunetti devono capire che non si amministra così la cosa pubblica e che i lavoratori, tutti indistintamente, devono percepire lo stipendio mensile senza ulteriori ritardi – conclude Errante -. Ogni giorno, facciamo immani sacrifici per risolvere le emergenze della città e dispiace fermare un servizio indispensabile alla comunità ma, non è giusto che a subire le conseguenze della cattiva gestione amministrativa siano i dipendenti. Confidiamo nel buonsenso dei politici e sollecitiamo l’Amministrazione a pagare al più presto le spettanze altrimenti, la protesta proseguirà ad oltranza”.