Si tratta forse dell’area più bella e suggestiva del Lungomare di Reggio Calabria. Eppure da oltre vent’anni è una specie di “periferia del centro”, declassata ad area parcheggio o come luogo in cui raccogliere manifestazioni di minore importanza. Presto avrà un nuovo volto.
Nelle ultime ore è avvenuta la demolizione della struttura che caratterizzava , per l’appunto, la zona del “Tempietto”. L’ampia superficie cambierà immagine e probabilmente anche denominazione, considerato che non ci sarà più la costruzione identificativa.. La demolizione è l’atto iniziale di un profondo restyling.
Per l’area il progetto prevede che diventi un vero e proprio parco pubblico. Prevista una zona attrezzata per fare attività sportive, comode sedute per godere di un panorama straordinario e anche uno spazio dedicato a quanti abitualmente si recano in quella zona assieme ai propri amici a quattro zampe.
I rendering erano stati diffusi già diverso tempo fa, per un progetto finanziato con i Patti per il Sud.
L’area dell’ormai ex Tempietto si incastra, tra l’altro, tra due strutture d’eccellenza che fanno capo all’Università Mediterranea. Da un lato il Noel (Natural Ocean Engiering Laboratory) posto a ridosso della via Marina Bassa a Nord, mentter alla foce del Calopinace è presente il Lab-Renew-Mel, altro laboratorio.
L’obiettivo è ovviamente valorizzare un’area che fa da punto di congiunzione tra il Lungomare Falcomatà e il Parco Lineare Sud. E su questo fronte, dopo mesi di di lavori fermi, si è arrivati all’inziio dell’installazione dei pilastri del ponte che dovrà unire le due zone.
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