L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria celebra i 140 di Umberto Boccioni con lo storico dell’arte Alberto Dambruoso e la presentazione del
suo libro sulle opere inedite dell’artista futurista nato il 19 ottobre del 1882 a
Reggio Calabria
Il genio del futurismo non smette di stupire. L’artista reggino Umberto Boccioni, autore
della scultura simbolo del futurismo Forme uniche della continuità nello spazio e di
capolavori come La città che sale, “regala” al pubblico oltre quaranta opere inedite. Ne
parlerà nel giorno del suo centoquarantesimo compleanno, Alberto Dambruoso,
professore di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, al quale si deve
lo studio di questi ritrovamenti. Allievo del grande storico dell’arte Maurizio Calvesi,
Dambruoso ha curato il catalogo generale dell’opera di Umberto Boccioni edito da
Allemandi, è stato ideatore de “I Martedi’ Critici”, coinvolgendo i maggiori artisti, galleristi e
critici del panorama artistico internazionale, e, a Cosenza, ha curato “Bocs art”, divenuto il
progetto di residenza artistica più grande d’Europa.
All’incontro in Accademia nel quale illustrerà il peculiare percorso artistico di questo maestro del Novecento fino a quella che
definisce la sua “sintesi sensoriale”, parteciperanno
Un bel modo per rendere omaggio a Umberto Boccioni, l’uomo che voleva
L’incontro è aperto al pubblico fino a esaurimento posti.
Marisa Cagliostro, Giuseppina De Marco e Patrizia Giancotti.
, Irene Calabrò, Piero Sacchetti,
“fissare le
forme umane in movimento”, che con le sue rappresentazioni dinamiche ha influenzato la
pittura e la scultura del XX secolo, e del quale avremo l’opportunità di conoscere “nuove”
creazioni a centosei anni dalla sua morte.






