Riceviamo e pubblichiamo –
Il sottoscritto Ing. Giuseppe Vita, con riferimento ad un articolo pubblicato dalla Vs testata in data 28 settembre 2022, al seguente link https://www.strill.it/citta/reggio/2022/09/si-dimette-il-sindaco-di-scilla-pasqualino-ciccone/ significa quanto appresso.
L’articolo de quo, afferente le dimissioni dell’Amministrazione del Comune di Scilla (RC) seguite all’inchiesta denominata “Nuova Linea”, riporta nel corpo come testualmente di seguito:
“Il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria……e i sostituti della Dda……, hanno iscritto nel registro degli indagati anche l’assessore comunale ai Tributi Giuseppe Vita che, secondo l’accusa, sarebbe stato eletto con i voti delle cosche” (Informativa del 17 marzo 2022).
Si comprenda, pertanto, che così strutturata la notizia, ingenera nell’opinione pubblica l’errato convincimento che la mia persona, parimenti ai nomi affiancati al mio e destinatari di azione penale, sia stata materialmente raggiunta da un qualsivoglia provvedimento di natura cautelare.
Mi corre l’obbligo specificare che il mio nome risulta inserito esclusivamente in un atto denominato “Informativa di notizie di reato” che differisce dal “Registro degli indagati” e che non sono mai stato raggiunto ad oggi da nessun tipo di provvedimento; probabilmente quella che sulle righe di un giornale può apparire un banale sinonimo, in realtà ha giudizialmente una rilevanza ed un significato sostanziale differenti, diventando purtroppo fuorviante per il lettore e lesivo dell’immagine della persona interessata.
Invero l’iter giudiziario prevede che i nomi iscritti nelle “Notizie di reato” debbano rimanere segreti sino alla chiusura delle indagini per evitare che queste vengano inficiate e per assicurare riservatezza alle persone coinvolte e la cui posizione è da accertare. Nel caso di specie, dei 50 iscritti nell’atto di cui sopra, solo 26 vengono menzionati sulle testate giornalistiche perché verso essi è stata esercitata l’azione penale, dei 24 rimanenti (fra i quali rientro anche io), com’era doveroso, non è trapelato alcunchè eccezion fatta per il mio nome, ritengo per la risonanza creata dalla mia carica pubblica.
Tanto premesso e certo della buona fede utilizzata nella stesura che ci vede oggi impegnati, chiedo una tempestiva rettifica di quanto succitato, al fine di tutelare la mia sfera privata e lavorativa, nonché la mia immagine pubblica.
Giuseppe Vita






